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Stadio Liberati, la Unicusano offre 500.000 euro al Comune di Terni per l’acquisto

Curva-Est-Stadio-Liberati

A settembre sarà presentato un progetto per la gestione dell’impianto e di altre strutture da parte del credito sportivo, ma la società ha presentato un’offerta: “Non vogliamo fare migliorie a spese nostre e farne godere ad altri”

La Ternana vuole comprarsi lo stadio Liberati. Questa è l’ipotesi che il presidente rossoverde Stefano Ranucci ha palesato – nuovamente – all’amministrazione comunale e per la prima volta ufficialmente al sindaco Leonardo Latini. Ne riferisce stamattina Il Messaggero, che già nei giorni scorsi aveva parlato della volontà del Comune di affidare la gestione dell’impianto ad un fondo di investimento del Credito sportivo, controllato dal Ministero delle Finanze.

ACQUISTO. Una ipotesi che non sembra piacere più di tanto alla Ternana. Di certo c’è che lo stadio – soprattutto per le esanguissime casse comunali – diventa assai appetibile e quindi l’assessore al bilancio Fabrizio Dominici sta trovando il modo di ‘monetizzare’ la situazione. Il quotidiano riferisce di come Ranucci sia andato diretto sulla opzione dell’acquisto: “Noi siamo intenzionati a fare una cosa più semplice e snella – dice il presidente – Per questo abbiamo rinnovato pochi giorni fa al sindaco l’interesse da parte di Unicusano ad acquistare lo stadio“. Ed avrebbe messo sul piatto già l’offerta, sembra 500.000 euro da quanto trapela da fonti vicine a Palazzo Spada.

Il presidente è chiaro: “Non vogliamo essere coinvolti in questo piano, ma avere un rapporto diretto con il Comune. Stiamo facendo importanti investimenti per sistemare il Liberati. Il prossimo intervento che faremo riguarda l’Antistadio dove toglieremo l’erba artificiale per tornare al manto naturale. Non vorremmo migliorare a spese nostre un bene  per poi vederlo finire in mano ad altri“.

La Unicusano ha già realizzato le nuove panchine interrate ed un minicampo per gli allenamenti, fase difensiva soprattutto, nella zona davanti alla Curva San Marino, oltre ad un completo restyling degli arredi della sala stampa e  dei seggiolini della gradinata

L’OPZIONE DEL CREDITO. Dunque adesso l’assessore Dominici e quello ai lavori pubblici Enrico Melasecche Germini saranno chiamati a scegliere fra due opzioni: affidare la gestione dello stadio al Credito Sportivo in cambio di quote negoziabili dal fondo di investimento o venderlo. Il Credito Sportivo, raccoglie le risorse dei risparmiatori con la garanzia dello Stato (in pratica come fossero Bot), concedendo loro il 2%. Il bene resta di proprietà comunale e in cambio ottiene quote che può negoziare. Il progetto del Credito Sportivo prevede anche il Camposcuola Casagrande, le piscine comunali ed altre strutture e dovrebbe essere presentato a settembre.

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