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Ricorso al Coni, ecco cosa chiede la Ternana

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Sospensiva delle decisioni in base alle sentenze di Tnf e Caf e di eventuali conseguenti delibere su campionati, calendari e ripescaggi; ritorno alle normative originalmente deliberate dalla Figc a maggio o, come estrema soluzione, la penalizzazione per le società con illeciti amministrativi solo nelle ultime due stagioni.

Il Coni ha ricevuto il ricorso della Ternana calcio nei confronti delle sentenze con le quali gli organi di giudizio della Figc (Tribunale nazionale federale e Corte d’appello federale) avevano accolto il ricorso del Novara. Si attende ora che il Coni decida la data per il dibattito e per la decisione. La società rossoverde chiede, praticamente, il ritorno all’efficacia delle norme stilate dalla Figc prima delle due sentenze. Ma con una variazione nel finale, nel solo caso in cui non si riuscisse ad ottenere ciò che principalmente richiesto, che salverebbe comunque… il Novara. La società, infatti, chiede “in via ulteriormente gradata” che si ripristini la norma per l’esclusione delle società penalizzate per illeciti amminustraivi, ma solo per il periodo degli ultimi due campionati (e non più gli ultimi tre, come prima), per uniformare la norma stessa a quella simile (e non cancellata dalle sentenze) che preclude i ripescaggi alle società punite per illeciti sportivi. Se così fosse, a rimetterci sarebbe solo il Catania, mentre il Novara, la cui ultima penalizzazione risale al 2105-2016, resterebbe ripescabile.

Questo il testo parziale del ricorso, limitato alle sole richieste della società rossoverde:

“La Ternana Calcio S.p.A. chiede al Collegio di Garanzia:

– in via cautelare: di sospendere, inaudita altera parte, l’efficacia esecutiva della decisione impugnata e di tutti gli atti ad essa connessi e consequenziali, compreso le delibere sui ripescaggi del campionato di Serie B e la compilazione degli organici dei calendari dei campionati di Serie B e Serie C fino alla definizione del presente procedimento;

– in via principale: di annullare la decisione impugnata senza rinvio per tutte le motivazioni esposte nel ricorso;

– in via subordinata: di annullare la decisione impugnata e quella di primo grado con rinvio al Tfn-Sez. Disciplinare per la rinnovazione del procedimento ed indicazione del principio di diritto da applicare;

– in via ulteriormente gradata: di annullare la decisione impugnata, confermando la validità del punto D4 del C.U. n. 54 del 30 maggio 2018, nella parte in cui associa la preclusione alle stagioni in cui la società ha scontato una sanzione disciplinare, limitandola però alle stagioni 2016/2017 e 2017/2018, riallineando così il periodo di preclusione a quello previsto al punto D3 del ripetuto C.U. n. 54″

 

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