Uno è stato è stato protagonista con le sue parate, l’altro ha segnato il rigore decisivo. Il Benevento festeggia il ritorno in B grazie a due ex rossoverdi. Gianmarco Vannucchi e Francesco Salvemini.
Storie diverse, le loro, in rossoverde, ma entrambe emblematiche delle gestioni che si sono alternate negli anni alla guida delle Fere. Vannucchi è stato sacrificato sull’altare di una Ternana che in estate non sapeva nemmeno se sarebbe ripartita. Voluto da Abate per la capacità di giocare coi piedi, confermato da Liverani, il portiere toscano è stato un estremo difensore affidabile in rossoverde ma è stato fra i primi ad essere ceduto, proprio per monetizzare.,
Francesco Salvemini è invece l’emblema di come in casa Ternana non si sia mai fatto affidamento davvero sul settore giovanile. Cresciuto nel vivaio rossoverde, in prima squadra non ha mai trovato spazio, con nessun allenatore: una sola presenza in coppa Italia. Così è andato a giocare altrove, dove invece ha sempre trovato buona continuità di rendimento. Ora festeggiano per la prima volta l’approdo in cadetteria


