Scegliere il silenzio nel momento in cui ci sarebbero da spiegare le cose non è una grande idea. Perchè come è noto, il silenzio alimenta il chiacchiericcio, soprattutto in un momento come questo, nel quale le cose stavano tutto sommato andando bene e all’improvviso arriva una sconfitta inspiegabile nei modi più ancora per il risultato.
In una giornata nella quale poi si è deciso – solo oggi scopriamo per volontà della società stessa – di smantellare tutta l’area della mixed zone. E ovviamente, con tutti i problemi ancora in essere, che la società sta cercando di risolvere, rimettendo insieme i cocci lasciati dalla precedente gestione.
Il silenzio non è mai una buona idea, ma in questo momento, per citare Sanremo appena concluso, è un Ditonellapiaga, perchè poi si rischia di scivolare – esattamente come è avvenuto per una emittente locale – in un confronto verbale con la società sulle cose ipotizzate e non chiarite. Sarebbe bastato, per esempio, semplicemente avvisare che la mixed zone sarebbe stata chiusa. Magari qualcuno avrebbe mugugnato, ma tutti avremmo fatto spallucce e nessuno avrebbe scritto, detto o pensato chissà cosa.
Il silenzio stampa dopo una sconfitta come quella col Campobasso? Che fastidio, verrebbe da dire citando la canzone dell’artista di cui sopra. Liverani ci ha sempre messo la faccia, anche nei rovesci più grossi, anche quest’estate quando si navigava a vista e il futuro non andava più in là di una settimana. Metterlo in condizioni di non parlare, dopo una sconfitta maturata in quel modo, con i gol presi in quella maniera, non fa che alimentare illazioni su tanto, su tutto.
Riavvolgendo il nastro della stagione tornano in testa i mesi estivi, quando nessuno diceva niente ai giornalisti e quindi i giornalisti poco o nulla potevano dire ai tifosi. Anche in quel caso si decise che era meglio stare zitti. Il silenzio è indice di confusione, la confusione porta a parole in libertà. Ma se proprio non si vuole dare soddisfazione ai giornalisti cattivi, almeno si dovrebbero dare spiegazioni ai tifosi, quegli stessi che si vorrebbero sostenitori della società e della squadra a prescindere e ai quali si deve rispetto perchè pagano il biglietto e spesso si fanno chilometri per seguire la squadra in trasferta. Lo si dovrebbe. Almeno a loro.
Invece: niente conferenza stampa pre gara con l’Arezzo e a quanto pare, forse, nemmeno dopo. Fare domande e dover dare risposte, che fastidio. Avanti così, facciamoci del male.


