La notizia arriva a tarda sera e la pubblica Tag24, il giornale dell’ateneo Niccolò Cusano, dunque vicino al sindaco Bandecchi. La proprietà della Ternana Calcio con una lettera il club di via della Bardesca diffida la Regione dal ricorrere al Tar contro il progetto stadio-clinica.
A muoversi in maniera congiunta sono la Ternana Calcio, la holding Flacla della famiglia Rizzo, guidata dalla direttrice sanitaria del Gruppo Laura Melis, madre della presidente rossoverde Claudia, e la Stadium, la società veicolo incaricata della costruzione del nuovo “Libero Liberati” e della struttura sanitaria.
Il documento è una “diffida e messa in mora” della Regione con minaccia di richiesta di risarcimento del danno e chiede l’immediata interruzione di quelle che sono considerate dal gruppo imprenditoriale come “condotte lesive all’immagine aziendale”.
Nle dettaglio, la diffida sottolinea come l’intera operazione di acquisizione della Ternana Calcio da parte della holding sia strettamente legato al progetto stadio-clinica e che pertanto, venendo quest’ultimo meno, tutto quanto è a rischio. Nodo centrale sono i tempi.
Il nucleo della contestazione legale riguarda, infatti, la tempistica dell’impugnazione della determina comunale da parte della Regione Umbria. La società Flacla srl, che ha acquisito le quote della Ternana Calcio il 15 settembre 2025, evidenzia che l’operazione era strettamente legata al progetto Stadio-Clinica, basandosi sulla Determina Dirigenziale numero 2088 del 23 luglio 2025 adottata dal Comune di Terni.
Questa determina, secondo la diffida, avrebbe convinto il gruppo Rizzo ad acquisire la Ternana e quindi ad effettuare gli investimenti che ha messo in atto. I due progetti, si legge sono “legati da un unico filo conduttore, perché se non esistesse la società Ternana non esisterebbe il progetto stadio-clinica”.
Nel documento, si attacca anche la Regione sul comportamento. Alla cerimonia del centenario della Ternana Calcio, il 1 ottobre 2025, viene evidenziato – ad esempio – che fossero presenti esponenti della Regione “che nulla hanno palesato circa la presunta problematica del progetto Stadio-Clinica (…) bensì hanno elogiato l’iniziativa imprenditoriale della famiglia Rizzo confermando ancora una volta che la strada da loro intrapresa era quella corretta”.
Inoltre, si legge, viene contestata una potenziale strumentalizzazione politica della società, osservando che “tutto ciò non consente il sano sviluppo della società, tanto dal punto di vista imprenditoriale quanto dal punto di vista calcistico, generando instabilità anche nella resa dei professionisti e dei tifosi”.
Infine, il documento evidenzia che l’impugnazione della Determina Dirigenziale da parte della Regione “si pone in contrasto con gli interessi dei cittadini di Terni e provincia, e non cura alcun interesse pubblico sanitario ma anzi evidentemente mira a limitare l’offerta di servizi sanitari nel territorio della provincia umbra di Terni



Ci sono le leggi, non potete fare come vi pare! Svegliatevi. La clinica PRIMA va costruita e poi si richiede l’autorizzazione al Servizio Sanitario Nazionale.
Strano che imprenditori come loro si sia fatti “infinocchiare”?
È certo che della squadra non gliene può sfregare nulla, lo abbiamo toccato con mano già 3 anni fa. Quando una squadra inizia ad essere svenduta più volte a personaggi di favore è la fine.
Non penso che siano problemi tuoi
Bandecchi vi ha venduto un progetto bidone, la clinica dove te prima costruirla e metterla a norma prima di chiedere la convenzione
Schiavo e non servo dei perugini
“…..la pubblica Tag24, il giornale dell’ateneo Niccolò Cusano, dunque vicino al sindaco Bandecchi….”
Ma non leggete la tragi-comicità della notizia?!?! Ma possibile che non abbiate ancora capito come stanno le cose?!?!
È triste vedere troppi ternani con la mente offuscata dal partito comunista che inneggiano alla distruzione di terni ,siate maledetti
Il problema sono i compagni ternani, devono andare a fanc…….. ci hanno portato al dissesto finanziario ed ora sabotano accanto ai perugini, un progetto fondamentale x il futuro di Terni.
Ora e’ chiaro che sono IL NEMICO numero 1….. delinquenti
Amedeo Giovannelli forza 💪
Una cosa da Terzo Mondo….
Manco so arrivati che già diffidano….
Dannoso