I gruppi Curva Est “Vecchio Stampo” e “Brigata Gagarin” e le associazioni Arci Terni – Il Pettirosso Aps – Associazione Sentieri Partigiani – Anpi Terni – Cgil Terni – ASD Gramsci Terni dicono la loro sul sopralluogo per i murales dello stadio realizzati nel 1975 dalla Brigata Pablo Neruda.
In particolare risponde all’assessore Iapadre che aveva detto loro di non avere alcun titolo per chiedere di partecipare al sopralluogo: “Rivendichiamo di avere posto all’attenzione della Soprintendenza e della cittadinanza la tematica della tutela e della valorizzazione dei murales che, come emerge dalla lettura dei verbali delle conferenze di servizi, e contrariamente a quanto dichiarato dalla Stadium, non era mai stata oggetto di alcuna segnalazione e valutazione nel corso del’iter procedurale che ha portato a luglio alla sottoscrizione della convenzione”, scrivono
E ancora: “Queste opere rappresentano il sogno di un Cile libero, egualitario e antifascista, e costituiscono per la città di Terni un lascito di memoria collettiva e solidarietà internazionale. La loro perdita, o anche solo la parziale compromissione, rappresenterebbe per Terni un danno irreparabile sul piano storico, artistico e civile. In attesa dell’esito della verifica dell’interesse culturale da parte della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, auspichiamo che sia disposta al più presto una tutela diretta e piena dei murales.
Riteniamo, inoltre, inopportuno e privo di legittimità che alle associazioni firmatarie – promotrici della segnalazione – sia stato impedito di partecipare al sopralluogo. Si tratta di un atto contrario ai principi di trasparenza e di partecipazione civica, che sminuisce il ruolo della cittadinanza attiva nella difesa dei beni culturali, beni che appartengono a tutta la collettività”.
E concludono: !Confidiamo ora che, sotto la supervisione della Soprintendenza, i murales vengano integralmente messi in sicurezza e sottoposti a un adeguato intervento di recupero, dopo anni di incuria e di interventi irrispettosi effettuati in passato, quando la proprietà della Ternana Calcio era dell’attuale Sindaco di Terni, e che infine possano essere restituiti alla città nella loro piena integrità e dignità artistica, quale patrimonio condiviso e memoria storica della nostra comunità. Chiediamo altresì trasparenza, e che i progetti esecutivi di distacco, restauro, conservazione e valorizzazione annunciati dalla Stadium vengano resi pubblici il prima possibile”


