Smaltita l’euforia dell’8-0 contro il Legnago Salus e a pochi giorni dall’insediamento della nuova proprietà, la Ternana si prepara ad affrontare la delicata trasferta di Arezzo. Alla vigilia del match in programma domenica alle ore 14, il tecnico rossoverde Ignazio Abate parla in conferenza stampa:
“Gli infortuni a centrocampo? Purtroppo sono pesanti, anche perché sono lunghi, ma non dobbiamo piangerci addosso, dispiace perché la squadra aveva trovato gli equilibri, ma ho tanti giocatori che stanno facendo bene e ho massima fiducia di chi scenderà in campo. Ho ragazzi intelligenti e disponibili, vedremo se dovremo trovare equilibri diversi, solo il lavoro ci porterà ai risultati. Una partita alla volta, viviamo alla giornata”
“Abbiamo parlato dell’argomento con i direttori in settimana, ma ancora è precoce pensare a come sostituire Damiani, dipenderà ancora come si evolve il recupero di Aloi, ma non è un’urgenza. Sia reintegrare Viviani che andare sul mercato degli svincolati sono possibilità, ma prima viene il gruppo e gli uomini. Corradini sta molto meglio, decideremo domani se convocarlo o no. Romeo? Ha tanto entusiasmo, si mette a completa disposizione della squadra, può fare qualsiasi cosa ma con le sue caratteristiche. In un centrocampo a due non lo vedo bene perché lui è un giocatore rapido che attacca la profondità, lo vedrei meglio in un centrocampo a tre come mezz’ala, ma non ci lasciamo condizionare. Abbiamo preparato bene la partita con l’Arezzo e l’unico pensiero è a domani”
“Ogni squadra ha i suoi pro e i suoi contro, noi paghiamo un po’ la fisicità ma ne guadagniamo in letture preventive e nei duelli individuali. Il lavoro difensivo parte dai 4 giocatori offensivi, senza quel sacrificio è difficile per la squadra, abbiamo trovato questo equilibrio. Abbiamo già affrontato trasferte difficili, noi domani vogliamo dare la nostra impronta alla partita, credo molto negli aneddoti storici, se la Ternana non vince da 20 anni c’è un motivo. L’Arezzo è stato costruito per fare un campionato importante, siamo consapevoli che ci sarà da soffrire ma non ci spaventa. Abbiamo le nostre armi ma ci vorrà la nostra versione migliore, la squadra l’ho vista umile e sul pezzo. Ho qualche idea sul centrocampo, non mi precludo niente, chi sarà più pronto giocherà, solo così sono credibile. In questi due giorni ho avuto risposte da parte dei ragazzi, ormai allenarsi bene e mettermi in difficoltà è diventata la norma, sono felice di questo ma è solo la base”
“Viviani sta facendo un programma a parte ed è reduce da infortunio, è una situazione borderline. E’ un ragazzo splendido che fa parte del gruppo ed è vicino a noi, prendere qualcuno tanto per prendere non ha senso. Tanti tifosi ad Arezzo? Conoscevo la passiamo di questa piazza, un’ulteriore attestato di stima verso i ragazzi e i colori, speriamo di dargli una bella soddisfazione, i ragazzi lo meritano per come lavorano, uscire con dei punti da Arezzo sarebbe molto importante, scenderemo in campo per vincere ma dovremo essere perfetti”
“Aloi? Dobbiamo aspettare ancora una settimana o dieci giorni, poi farà un’altra risonanza. Ancora non possiamo sapere quando rientrerà, c’è un problema al ginocchio e sarò da vedere quando tornerà a fare i carichi di lavoro come reagirà”.
“L’Arezzo è una squadra forte, con giocatori di categoria superiore, ha molta fisicità e occupa bene il campo. Non danno molti riferimenti, creano molta superiorità sulle fasce, dovremo essere bravi a difenderci e contrattaccare. Domani i ragazzi devono avere quelle sensazioni positive che ho avuto in allenamento, non possiamo divertirci solo con la palla in possesso, ma avere la mentalità di andare a riprenderci il pallone e soffrire in difesa, rincorrere l’avversario, a partire dall’atteggiamento degli attaccanti. Anche chi entra lo fa con quella mentalità, non vogliamo accontentarci e voglio crescere, a prescindere dai risultati, la testa fa la differenza”
“Gestire le vittorie? Capisco l’entusiasmo dei tifosi ed è giusto così, loro vivono di amore e di sensazioni, noi invece dobbiamo essere molto più razionali. Noi vogliamo costruire un corpo unico con i tifosi, ma non possiamo farci trasportare dalle emozioni. Già il giorno dopo la vittoria di mercoledì ho visto i ragazzi concentrati, vogliono fare un campionato importante. Nella vita succede tutto all’improvviso e in modo inaspettato, ho dovuto smettere di giocare a 32-33 anni quando fisicamente mi sentivo bene. Ho visto compagni di squadra che volevano smettere e poi hanno vinto Scudetti o Champions League, i ragazzi devono credere nei sogni e che possono ottenere il massimo, ma ora il nostro massimo è essere convinti di poter vincere ad Arezzo. Questa mentalità si allena giorno dopo giorno, i ragazzi ci credono, ma sempre con i piedi per terra, siamo ancora alla settimana giornata”
“Martella ha fatto dei programmi a parte ma oggi si è allenato con il gruppo. Krastev credo che la prossima settimana tornerà ad allenarsi, è nato centrocampista e può essere una soluzione, però devo capire se è in grado di coprire parecchio campo o è meglio davanti alla difesa con un centrocampo a tre, ho diverse idee”


