Non solo Nicola Guida. La discesa in serie C della Ternana apre le porte ad un mondo variegato. Imprenditori stranieri, ma anche tante piccole realtà locali che si sono messe insieme per il bene della società sportiva e della città. Ecco un piccolo viaggio fra le proprietà delle società che fanno parte del girone B di serie C. C’è qualche nome celebre e persino un ex rossoverde. E alcuni club stanno per passare di mano.
AREZZO:Il club è della New Energy di Guglielmo Manzo, società di distribuzione di energia e gas che già deteneva la maggioranza attraverso le tre figlie del patron. Con l’acquisizione di ulteriori quote, adesso la società ha il 99 percento (la restante parte è azionariato popolare)
ASCOLI: Massimo Pulcinelli, patron della Bricofer, detiene il pacchetto di maggioranza. La Distretti Ecologici è uscita, ha ceduto tutte le sue quote alla Cedibi che è affiliata alla Bricofer, resta con il 10 per 100 la società di telefonia Rabona Mobile. Il club è però in vendita: pronto a rilevarlo la Metalcoat, azienda del settore acciaierie con sede a Bergamo
CAMPOBASSO: Il club è di proprietà della North Sixth Group dell’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta, in passato anche nel board dell’Ascoli. La società è una holding che controlla diverse realtà in variegati settori, dal capital market, alle produzioni televisive, al marketing digitale, al vino alle pubbliche relazioni. Ma anche al calcio, perchè controlla il Brooklyn FC
CARPI: Il club è nelle mani di Claudio Lazzaretti, l’imprenditore tessile carpigiano del marchio Texcart.
GUBBIO: L’uomo della serie B è ancora al timone del Gubbio: si tratta di Sauro Notari, imprenditore nel settore delle acque minerali (Misia, Motette e altri marchi)
LEGNAGO SALUS: L’azionista di maggioranza (55 percento) e presidente è Davide Venturato, patron di Megius, società del settore Arredo bagno. Con lui una serie di imprenditori: Stefano Michelazzi (commercialista, 20 percento), Giorgio Schiavo (Esse group, autoricambi, 10 percento), Guido Passarini (azienda vinicola, 10 percento); Sergio Fincatti (ICT research, information technology, 5 percento)
LUCCHESE: L’azionista di maggioranza è l’imprenditore edile di Erice Antonio Bulgarella, titolare di una serie di strutture alberghiere in giro per l’Italia e specializzato nel restauro di immobili vincolati. Negli anni 90 è il protagonista della scalata del Trapani fino in serie C1 e successivamente è per pochi mesi proprietario del Pisa.
MILAN FUTURO: Il Milan Futuro è ovviamente emanazione diretta del Milan, avendo lo stesso numero di matricola. Proprietario del club è quindi il fondo di investimento statunitense Red Bird dell’italo-americano Gerry Cardinale.
PERUGIA: Il club è ancora di proprietà della New Parker Srl dell’imprenditore romano Massimiliano Santopadre, patron tra gli altri del marchio di abbigliamento Frankie Garage. Attualmente è in corso una difficile trattativa di vendita ad un gruppo di imprenditori capeggiati dal perugino Claudio Sciurpa, già patron della Rpa Volley, prima squadra umbra a vincere lo Scudetto e titolare della Vitakraft, filiale italiana della multinazionale tedesca che si produce alimenti per animali.
PESCARA: Daniele Sebastiani, l’uomo che ha portato il Pescara in serie A è attivo nel leasing e nelle costruzioni: a breve dovrebbe entrare in società Rosettano Navarra, già in corsa qualche anno fa per entrare nella Ternana (ai tempi di Diodati), imprenditore nel settore dei rifiuti con già pregresse esperienze nel mondo del pallone (ultima a Pontedera)
PIANESE: La proprietà è di Maurizio Sani, a capo di Stosa Cucine.
PINETO: L’artefice della salita in serie C è Silvio Brocco, musicista e microbiologo, proprietario della Liofilchem, azienda specializzata nello studio delle biotecnologie, che sviluppa sistemi brevettati per le prove di sensibilità degli antibiotici e produce prodotti batteriologici in generale. Curiosamente, è anche lo sponsor del Pescara. In più Brocco è batterista della rockband Le Ombre.
PONTEDERA: Uscito di scena lo scorso anno Navarra, ora il club è di un gruppo di soci. Quello di maggioranza (32 percento)è la Ecofor Service dell’ad Rossano Signorini, società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti in Toscana. Seguono: l’avvocato Andrea Bargagna (9 percento), Emilio Montagnani (imprenditore edile, 9 percento), Luca Signorini (Primo network, società di mediazione creditizia, 9 percento), lo stesso Rossano Signorini anche a titolo personale (5 percento), Stefano Susini (Esseti servizi telematici, 8 percento), sstudio consulenze aziendali Donnarumma (5 percento), Marco Maiello (Fitosan service, 9 percento), il presidente Simone Millozzi, ex sindaco di Pontedera (2009-2019) e presidente di Acque, gestore idrico del territorio; Marcello Pantani (classe 1938, titolae della Ideal Bimbo, prodotti per l’infanzia, 1 percento); l’ex presidente Piero Gradassi (82 anni, 5 percento); The Wolf Solution (società di consulenza, 5 percento); Paolo Pastacaldi (già presidente del Forcoli, manager alla Piaggio, 3 percento). Quasi tutti hanno incarichi operativi nel club.
RIMINI: Il club è di proprietà della DS Sport, società benefit della presidente Stefania Di Salvo, la isernina moglie del finanziere italo svizzero Stefano Petracca (settore sanitario), a cui la Ds Sport è collegata.Di Salvo detiene e controlla il 90 del club, che all’interno della società benefit accoglie altri cinque soci: Angelo Sanapo, Giuseppe Gerla, Fabio De Vita, Maurizio Panunzio e Antonio Di Battista.
SESTRI LEVANTE: Il club è di Stefano Risaliti, società che si occupa di recupero, stoccaggio e smatimento di rottami ferrosi.
SPAL: Il club, come noto, è della Tacollano Holdings LL, facente capo all’avvocato italo-americano Joe Tacopina, già legale di Donald Trump ed ex patron del Venezia.
TERNANA: Nicola Guida, patron della Pharmaguida, controlla il club attraverso la Holding N21.
TORRES: A possedere il club è la Abinsula Srl, società che costruisce sotware personalizzati per le aziende, che ha affidato la presidenza all’ex calciatore del club Stefano Udassi.
VIRTUS ENTELLA: Come ai tempi della serie B, il club appartiene ancora alla Duferco, società di diritto lussemburghese di proprietà di Antonio Gozzi, magnate dell’acciaio e presidente di Federacciai.
VIS PESARO: La maggioranza delle quote (80 percento) è della MB Holding S.r.l società milanese del presidente campano Mauro Bosco, titolare della Matigroup, azienda attiva nel settore delle costruzioni civili e industriali, specializzandosi nella realizzazione, gestione e manutenzione di edifici ed impianti tecnologici. Bosco è molto vicino alla Sampdoria. Il 20 percento è di Marco Ferri, imprenditore locale che nel 2015 salvò la Vis Pesaro cedendole il titolo sportivo del club Vismara, di cui era proprietario.


