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Qatar 2022, Lucarelli: “Bravo il ct dell’Arabia, ci ha creduto”. E su Pisa-Ternana…

L’allenatore delle Fere a tutto campo ai microfoni di Sky. Su Cristiano Ronaldo: “Da fuori difficile capire le dinamiche dello spogliatoio, ma lui è determinante”

Il tecnico rossoverde Cristiano Lucarelli è stato ospite di Sky nel programma L’Originale” di Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio. Si è parlato di Ternana, ma anche e soprattutto di Mondiale- Ecco le sue parole.

Prima di tutto si parla del match di sabato, alle 18 allo stadio Romeo Anconetani di Pisa. Una sorta di derby per l’allenatore, nativo di Livorno: “Sarà una partita che vivrò normalmente – dice – perché ormai è diventata un’abitudine incontrare il Pisa soprattutto in Serie C, è una partita come le altre, diverso se l’affrontassi questa partita con il Livorno, in questo momento sono interessato a fare risultato su un campo difficilissimo contro una squadra molto forte che l’anno scorso ha fatto finale play off. E’ una delle squadre più forti del campionato. Favilli?   Grande attaccante ma davanti non mi posso lamentare, ho la fortuna di avere di avere anche Donnarumma, Pettinari, Partipilo, Falletti lì davanti, di certo non mi posso lamentare. Penso che l’attaccante più di ogni altro ruolo abbia la necessità di sentirsi al centro della squadra, e quindi nel momento in cui sente la fiducia può avere un rendimento sicuramente importante, poi non tutte le annate sono uguali, gli attaccanti di solito iniziano ad avere una continuità realizzativa dopo i 24-25-26 anni, è il ruolo dove probabilmente si matura più tardi rispetto a tutti gli altri”.

Sul Mondiale

Si parla poi di alcuni episodi inerenti il Mondiale, primo fra tutti l’incitamento del ct saudita Renard ai suoi dopo essere andati sotto con l’Argentina, che poi è servito anche alla rimonta: “L’allenatore – spiega Lucarelli–  deve essere sempre da esempio nei momenti difficili, deve essere sempre il primo a crederci anche perché se ti sforzi di crederci i calciatori lo capiscono mentre se sei convinto per loro diventa una carica emotiva forte, in questo caso quello che ha detto il ct. dell’Arabia nell’intervallo si è poi avverato”.

E aggiunge: “Ci sono state delle volte soprattutto quando abbiamo incontrato squadre più forti di noi che magari erano già in vantaggio di un paio di reti, ma in quelle circostanze si cerca di stimolare l’orgoglio dei calciatori per evitare che la partita finisca in goleada, a seconda del risultato e della partita che stai facendo devi essere bravo a saper interagire con i ragazzi nei pochi minuti dell’intervallo per trovare la chiave giusta per entrare nella testa dei tuoi giocatori”

Infine la vicenda Cristiano Ronaldo, col giocatore che ha rescisso il contratto col Manchester United durante i Mondiali: “Quando c’è un giocatore bravo che ti fa vincere le partite lo accetti, perché poi ogni calciatore tende a guardare alla sua “azienda”, lì bisognerebbe conoscere le dinamiche interne dello spogliatoio perché la percezione da fuori può essere sbagliata, io personalmente se uno mi fa la differenza in campo e mi gratifica tutta la squadra potrei anche sorvolare su alcuni atteggiamenti, altrimenti no”, conclude Lucarelli.

 

 

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