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Stadio-clinica, il Centro di Coordinamento Ternana Club chiede l’accesso agli atti

In una dura nota l’organizzazione dei tifosi risponde a Coletto e annuncia l’azione per capire la reale situazione

Prosegue la querelle fra Regione dell’Umbria e Centro di Coordinamento Ternana Clubs sulla vicenda stadio-clinica. Dopo le recenti parole dell’assessore alla sanità Luca Coletto, a margine dell’audizione in Commissione, sulla difficoltà nel togliere concessioni assegnate e dopo l’annuncio che sarà l’ex ministro della sanità (col governo Monti) Renato Balduzzi ad effettuare la consulenza sulla fattibilità a nome dell’Università Cattolica, l’organizzazione dei tifosi esce con una dura nota.

Ci appare – scrivono – perlomeno singolare che un ente come la Regione Umbria non abbia all’interno della sua avvocatura, professionalità atte a valutare la applicabilità della “legge stadi” alla fattispecie e che quindi si sia dovuto ricorrere ad un parere esterno di una università privata, peraltro concorrente alla UniCusano. Inoltre, dire che “sarà difficile ridistribuire le quote convenzione” ci lascia basiti poiché esiste un orientamento giurisprudenziale che segnatamente richiama i concetti di “prossimità e migliore offerta di servizio sanitario”, peraltro recepiti in due atti del Consiglio Regionale all’unanimità. Infine, se   a questa ultima bislacca uscita, aggiungiamo quella in cui invita i ternani a rivolgersi al ministro Speranza, le nostre preoccupazioni si trasformano in un più che giustificato, ormai indispettito, risentimento a fronte di atteggiamenti tipici del vizio tutto italiano del “tutto cambi perché nulla cambi”, questo sarebbe gravissimo e un pessimo viatico anche per quanto riguarda il nuovo ospedale S.Maria”.

Accesso agli atti

Da qui la richiesta: “In ragione di tutto ciò abbiamo deciso di incaricare un legale ternano esperto di Diritto Amministrativo di effettuare un accesso a tutti gli atti inerenti i procedimenti degli accreditamenti e delle convenzioni, pronti a difendere in tutte le sedi il diritto di un intero territorio dell’Umbria ad avere rispetto, conculcato per troppo tempo da simili inaccettabili atteggiamenti“.

Poi la dura conclusione: “Come da sempre da noi affermato, chiunque sarà chiamato ad assumersi di fronte al territorio ternano le proprie responsabilità e per nostro conto non tollereremo “giochetti e puerili furberie” e non faremo sconti a nessuno”.

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