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Ternana-Pisa, Lucarelli: “Mi prendo tutta la responsabilità, non siamo ancora una squadra”

Le parole del tecnico rossoverde dopo la sconfitta contro i toscani: “Non voglio buttare via il lavoro di 15 mesi, non era facile reagire dopo il 2-1”

Sconfitta casalinga pesante per la Ternana, battuta per 4-1 dal Pisa, a causa di moltissimi errori da parte dei rossoverdi. Ad analizzare il match a fine gara è stato mister Cristiano Lucarelli nella conferenza stampa.

“Mi ritengo una persona seria, anche se per capire cosa ho sbagliato ancora è troppo presto. E’ sotto gli occhi di tutti la prestazione, ma mi assumo al 100% la responsabilità della sconfitta, ci metto la faccio io. Stiamo continuando ad indirizzare gli episodi a sfavore nostro, fino a che non avremo una mentalità d’acciaio, come quella della città, faticheremo a battere anche i falli laterali. Subiamo gol con una facilità disarmante, anche a difesa schierata con uomini dietro la palla, non possiamo nemmeno dire che siamo presuntuosi perché giochiamo troppo alti. Non stiamo bene fisicamente né mentalmente, siamo un gruppo ma non ancora una squadra. Perciò alzo la mano e mi prendo io le colpe“. 

“Stiamo cercando di fare quello che facevamo lo scorso anno, volendo riabilitare giocatori che fino allo scorso anno i tifosi non volevano vederli nemmeno per cartolina. Ci devo mettere la faccia, anche se non sono preoccupato, non siamo assolutamente allo sbando, sono convinto che miglioreremo. Io quando giocavo mettevo tutto, riportavo negli spogliatoi qualche dente e qualche setto nasale, ma devo trasmettere la mentalità alla squadra. Oggi faccio da parafulmini alla squadra”

Ternana più grintosa meno tecnica nel futuro? Non so, non abbiamo tanti giocatori di “garra”, se ci mettiamo a fare a cazzotti le prendiamo da tutti, perciò conviene continuare a giocare a calcio. Tecnicamente non ci sono 4 gol tra noi e il Pisa, come non credo che sia più forte di noi la Reggina. Io dirò sempre che è colpa mia dopo le sconfitte, ma mi piacerebbe vedere nei ragazzi la voglia di reagire e non fare più queste brutte figure. Rimango male perché in settimana i ragazzi hanno lavorato bene, li ho visti vogliosi. Però non è tutto da buttare, siamo arrivati spesso a calciare in porta, ma il risultato di 4-1 ti fa vedere tutto negativo. Non dobbiamo abbatterci, mi auguro che quando saremo squadra non ci sarà più motivo di prendermi le responsabilità. Siamo un gruppo con molti nuovi, alcuni non sono ancora in condizione ottimale. Prima di dire che ho sbagliato 15 mesi di lavoro, vorrei vedere le mie idee messe in campo, quantomeno provare a farlo. Poi eventualmente mi potrei mettere in testa di mettersi tutti dietro e cercare di salvarsi così. come diceva Mazzone “palla su, Gesù pensaci tu””

“I cambi? Vedendo l’andazzo la squadra si era un po’ smarrita, ho cambiato per mandare dei segnali a tutto il gruppo, che se sostituisco Falletti e Donnarumma allora non stavamo facendo bene e il mister non guarda in faccia a nessuno, non guarda ai nomi”

“Siamo andati sotto subito, non abbiamo nemmeno avuto il tempo di festeggiare il pareggio che abbiamo ripreso gol su un calcio di punizione da 50 metri, con 10 uomini in area. Questo avrebbe abbattuto anche un toro moralmente, gli episodi hanno un peso specifico nel calcio e noi non facciamo nulla per portarceli dalla nostra parte. La paura? Secondo me c’è già, basta guardare le 9 reti incassate in tre partite. Ci sono squadre che hanno vinto le prime 4 partite e poi sono retrocesse, non sono preoccupato, abbiamo tutto il tempo per riprenderci. Stiamo facendo apprendistato, pagando tutto quello che era possibile pagare.

“In Serie B non ci sono partite semplici, la prima può perdere contro l’ultima. Non siamo brillanti e la squadra non ha ancora un gioco corale, ma lo avevamo messo in preventivo visto che abbiamo molti nuovi. Dobbiamo migliorare sui gol presi e far emergere i punti di forza che avevamo lo scorso anno. Finora solo a tratti contro il Bologna c’è stata questa attitudine. Io penso che la squadra può dimostrare il gioco dello scorso anno, anche se per farlo bisogna correre e faticare, avendo 180 pulsazioni per 90 minuti. Poi anche io sono capace a mettermi tutti dietro e cercare di non prenderle, ma ancora penso che la squadra possa esprimere un buon calcio”

 

 

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