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Coincidenze: quando proprio col Pisa cominciò la diatriba Ternana-Maresca

Quasi dieci anni prima, stesso avversario, stesso stadio, per il primo di una serie di precedenti quasi tutti con polemiche.

Ternana-Pisa, al Liberati, arbitra Fabio Maresca di Napoli. Cosa vi ricorda, questa affermazione? Non c’entra nulla con ciò che accadrà sabato 11 settembre 2021, ma riguadra ciò che invece avvenne il 16 ottobre 2011, quasi 10 anni prima. Sempre al Liberati, proprio coma stavolta; ad arbitrare è chiamato Fabio Maresca, proprio come stavolta. Ma in quel caso, ne viene fuori la prima di una serie di partite con prestazioni contestate da parte del direttore di gara campano. Nelle successive 8 partite in cui ha incrociato i rossoverdi, non è che le cose siano mai andate tanto meglio.

PRIME DECISIONI DUBBIE. In Prima divisione di Lega Pro, il 16 ottobre 2011, la Ternana di Mimmo Toscano gioca proprio contro il Pisa, per confermare il primo posto in classifica appena conquistato e poi tenuto fino alla fine. Vince 1-0, la squadra rossoverde, con gol partita di Pisacane. Maresca espelle due rossoverdi, Stendardo e poi Bernardi, ma grazia un giocatore avversario responsabile di un colpo forte al volto di Pisacane con conseguente frattura facciale. Si ritroverà espulso, dalla panchina, pure Toscano. La Ternana, nonostante tutto, riesce fino alla fine a conservare il vantaggio.

RIGORE FANTASMA E “COACHING” A TOSCANO. Nello stesso campionato, Maresca si rivede al Liberati in un Ternana-Lumezzane vinto 1-0 con gol nel finale di Bernardi, ma con l’arbitro napoletano che pochi minuti prima aveva assegnato un rigore, inesistente come si è poi visto dai filmati, a favore degli avversari, tirato da Diana e parato da Ambrosi. Ma la beffa post-gara, Maresca, la riserverà nei confronti del tecnico Mimmo Toscano, fuori in quell’occasione per squalifica e presente solo in tribuna: nel referto, si legge che Toscano, nonostante squalificato, avrebbe dato durante la gara istruzioni ai suoi dalla tribuna. Altra squalifica, per il tecnico, da parte del giudice sportivo. Sempre in quel torneo, terzo precedente a Vercelli, con lo 0-0 e con decisioni stavolta contestate dalla Pro Vercelli.

ALTRE CONTESTAZIONI E LA FESTA ROVINATA A DIANDA. Dopo una stagione (la prima in serie B) senza Maresca, la Ternana torna a trovarlo nel 2013-2014. In casa, con il Crotone, gara persa dalle Fere per 3-2, sorvola su un intervento su Antenucci in area calabrese. Rieccolo al Picco di La Spezia, nella partita caratterizzata dallo spettacolare gol del 2-2 arpionato nel finale con mezza girata acrobatica da Antenucci: recriminano entrambe le squadre, con due espulsioni, una per parte, ma anche con un rigore dubbio concesso ai rossoverdi. L’anno successivo, arbitra a Liberati Ternana-Trapani (1-2), ma stavolta senza particolari polemiche. Nello stesso campionato, però, torna in Ternana-Crotone, gara vinta dai rossoverdi, ma nella quale espelle in maniera fiscale e con rosso diretto Salif Dianda, a un primo intervento duro commesso pochi minuti dopo essere entrato in campo, proprio nel giorno in cui il calciatore tornava a giocare quasi miracolosamente dopo il lungo e brutto infortunio che sembrava averne stroncato la carriera.

UN DERBY DI VELENI. Inutile ricordare anche il precedente di Ternana-Perugia, derby del 2015-2016, giocato il 24 ottobre 2015. Sullo 0-0, è lo stesso Maresca a rompere l’equilibrio della gara, influendo direttamente sul risultato con l’assegnazione al Perugia del rigore decisivo, trasformato poi da Ardemagni. Un rigore che, replay alla mano, appare a dir poco molto generoso, in una situazione nella quale era parso essere piuttosto l’allora attaccante del Perugia a trattenere per primo il difensore rossoverde Masi. L’ultimo precedente in assoluto, nella stessa annata, quello abbastanza tranquillo dello 0-0 al Rigamonti di Brescia.

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