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Bandecchi: “Date alla Ternana gli stessi soldi della Juve, poi vediamo”

Il patron parla pure di calcio, leghe e soldi, nella sua trasmissione e torna sul mancato ripescaggio: “Me la sono legata al dito…”.

Come si fa a vedere, nel calcio, chi è più bravo e chi lo è di meno? Basta dare gli stessi soldi e gli stessi contributi a tutti. E così, in base a questo principio, il presidente della Ternana Stefano Bandecchi lancia una sua provocazione: “Date gli stessi soldi alla Ternana e alla Juventus, così vedremo chi è più bravo e chi è meno bravo“. Bandecchi ha affrontato l’argomento nel corso della sua tramsissione ‘L’imprenditore e gli altri’, in onda nella serata del 19 aprile 2021 su Cusano Tv Italia. L’occasione, è stata quella di contestare le sperequazioni economiche nel calcio professionistico e di parlare della SuperLeague europea, nei confronti della quale si è espresso in maniera molto critica. Ma nello stesso contesto, il numero uno rossoverde è tornato a dare una frecciata ai presidenti dei club di sreie B, facendo ancora una volta riferimento al mancato ripescaggio del 2018.

“SERIE B, SONO TORNATO!”. In una stessa lega – ha detto Bandecchinon è possibile che chi prende 35 milioni possa competere con chi di milioni ne prende più di 100. Inutile, continuare a parlare di chi è più bravo e chi lo è di meno. Prendiamo, ad esempio, la Ternana. Se andasse in serie A, prenderebbe 25 milioni. Anche se si volessero aggiungere a questa cifra altri 10 milioni, ‘rubandoli’ alla classe operaia, non si potrebbe comunque competere nella stessa lega con chi prende tanto di più“. Poi, una battuta: “Se questi fanno la Superlega europea, vorrà dire che io farò la SuperLega della serie B in Italia. Quanto ci metto, a mettere insieme un po’ di amici?“. Ma proprio sulla serie B, eccolo tornare sul mancato ripescaggio del 2018. “Tre anni fa, quando ci dovevano ripescare in serie B, non ci ripescarono e fecero per la prima volta un campionato a 19 squadre. Io, questo, me lo sono legato al dito. E questo pezzettino, dal dito, ancora non me lo sono tolto. Ma ora sono tornato in serie B, inc…zato più d prima. Perché noi, in quel campionato, eravamo stati deboli, ma onesti. Loro fecero un campionato a 19, umiliandoci, per 400 mila euro ciascuno. E io me li ricordo tutti. Tanto, poi, è il campo verde, quello che conta. Non le chiacchiere fuori“.

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