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Ternana, Falletti: “Bell’avvio, ma è ancora lunga. Con Partipilo sfida a chi fa più gol”

Il fuoriclasse uruguayano è stato ospite di Ternana Time intervistato da Ivano Mari ed ha parlato a tutto campo del momento della squadra e del suo personale, con qualche aneddoto

Cesar Falletti, grande protagonista di questo avvio di stagione in rossoverde è stato ospite ai microfoni di Ternana Time  a cura di Ivano Mari.

Il primo pensiero è ovviamente per il ritorno del giocatore in rossoverde. Il fantasista spiega:  “Terni è sempre stata casa mia: quando ho scelto di tornare a Terni è stato perchè volevo sentirmi importante, con la fiducia di tutti intorno a me. In Messico non è andata molto bene, volevo stare tranquillo e pensare solo a giocare”.

AVVIO SPRINT. Un avvio sprint, sia per la Ternana che per lui:  “Stiamo andando bene, abbiamo avuto una bella partenza che non mi aspettavo così forte, ma ancora c’è molto da fare. Io cerco sempre di mettermi a disposizione del mister. Questa situazione che stiamo vivendo a livello sanitario non mi fa vivere la città come un tempo, ma penso che sia bene non rischiare, in questo momento”. 

E visto l’avvio, con 7 gol che ne fanno il capocannoniere rossoverde insieme a Partipilo, è una scelta saggia. Lui svela un aneddoto: “Con Anthony scherziamo molto su questo fatto: c’è una sfida simpatica fra di noi a chi segna di più. Sta andando così perché deve andare così ma va bene così. L’importante è che si segni e che la squadra vinca”. A proposito di gol, ora i festeggiamenti sono una danza. Poi  spiega: “Prima della partita parliamo tra di noi e decidiamo con quale balletto festeggiare un eventuale gol”.

E si è perfino riscoperto rigorista, nonostante non sia un amante dei tiri dal dischetto: “Diciamo che mi piace segnare di più su azione – precisa –  però mi alleno sempre perchè se c’è bisogno di tirarli lo faccio. Decide sempre il mister.Tiro sempre rasoterra alla destra del portiere vicino al palo, è vero e so bene che i portieri mi studiano, ne parlo sempre anche col nostro allenatore dei portieri. Però io scelgo sempre di tirare forte ad incrociare verso il palo perchè è quasi imparabile, altrimenti si rischia troppo. Cambio soltanto l’altezza, per non dare troppo riferimento ai portieri”.

Con Antony scherziamo molto su questo fatto: c’è una sfida simpatica fra di noi a chi segna di più. Sta andando così perché deve andare così ma va bene così. L’importante è che si segni e che la squadra vinca”. A proposito di gol, ora i festeggiamenti sono una danza. Falletti spiega: “Prima della partita parliamo tra di noi e decidiamo con quale balletto festeggiare un eventuale gol”.

LE AVVERSARIE Spazio anche per parlare ovviamente degli avversari affrontati e di un campionato molto diverso da quello che Falletti ricordava:  “La C è tosta perché ci sono giocatori che corrono e lottano ma non sono molto tattici. – sottolinea – La squadra che mi ha colpito dip più? La Virtus Francavilla: è venuta. a giocare a viso aperto, si è messo a uomo su tutto il campo e ci ha messo in difficoltà, abbiamo dovuto sbloccarla da calcio d’angolo ed  stato bravissimo Salzano: ma abbiamo faticato. Il Bari è fortissimo e anche il Teramo, ma paradossalmente con queste squadre abbiamo fatto meno fatica rispetto alle gare contro le squadre che si chiudono”.

CRESCITA. Quando le cose vanno bene c’è spazio anche per crescere tecnicamente. Falletti, come tutto il gruppo sta traendo giovamenti dagli schemi di Lucarelli: “Facciamo pressione alta per tutta la partita. Ci stanchiamo troppo perché andiamo troppo forte secondo me. Quando facciamo gol ci abbassiamo un po’ troppo e soffriamo qualcosa. La pressione è di tutta la squadra non solo la mia. Per noi è più facile fare questa pressione alta perché dietro i compagni ci aiutano molto con la loro posizione. Per quanto riguarda me, sono migliorato tantissimo anche nel dribbling: si fa tutto più facile quando hai una squadra a disposizione che fa i movimenti giusti, che ti permette di pensare la palla prima perché sai dove andrà il compagno. Adesso faccio di meno la giocata individuale perché è più facile giocare cercando il compagno”.

GRUPPO VINCENTE. Non manca, ovviamente, un paragone con le sue ultime stagioni in rossoverde: ““Quell’anno lì il gruppo era sempre unito, buono. Non c’era mai una parola fuori posto. Questo gruppo è un po’ simile. Adesso stiamo andando bene ed è tutto perfetto. Vai ad allenarti con un sorriso sapendo che hai una squadra che vuole sempre quello che vuoi tu”. Nella testa, ovviamente, c’è sempre il gol nel derby a Perugia, finito 2-2: ““E’ stata una stagione fantastica. Io ero convinto che ci saremmo salvati anche quando non ci credeva nessuno. Tra l’altro siamo stati un mese in ritiro a Roma. Se non ci salvavamo Liveranni ci avrebbe picchiato. Lui ha dato tanta voglia e fiducia al gruppo quando è arrivato. Noi abbiamo fatto quello che abbiamo fatto”.

OBIETTIVO. Per quest’anno ovviamente, l’obiettivo è uno solo: “Riportare la Ternana più in alto possibile. Vorrei farle fare un salto di qualità già da quest’anno e dal prossimo lavorare al sogno. Voglio arrivare il più in alto possibile con la Ternana”.

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