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Ternana-Foggia, Lucarelli: “Non voglio cali di concentrazione, avrei preferito affrontare una big”

Il tecnico rossoverde ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match del Liberati contro i pugliesi: “Si sta creando un grande gruppo”.

Dopo la brillante vittoria contro il Catania, la Ternana ora è chiamata a superare l’ostacolo Foggia al Liberati. Alla vigilia del match il tecnico rossoverde Cristiano Lucarelli ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole:

“Purtroppo non abbiamo potuto svolgere la rifinitura a causa del maltempo, con tanta acqua e grandine. Faremo la rifinitura domattina, per fare delle valutazioni e capire se il campo sarà adeguato per quello che avevo intenzione di fare. Se il campo sarà troppo pesante dovrò schierare giocatori più strutturati”.

“Dopo la vittoria contro il Catania ho martellato i ragazzi, non dobbiamo perdere la fame e la voglia di migliorarci. Nonostante tutto gli ultimi 20 minuti a Lentini non mi sono piaciuti, ci siamo abbassati troppo e abbiamo rischiato di riaprire la gara. Domani andremo ad incontrare una squadra di blasone come il Foggia, che ironia della sorte, ha perso tre partite consecutive. Sappiamo tutti che chi gioca contro la Ternana dà qualcosa in più. Domani c’è la massima allerta, il campo è allagato e vedremo come sarà domani. Prima di Catania ho preferito non parlare, per non dare un vantaggio motivazionale agli avversari”

“Ho dei piacevoli problemi di scelta, la cosa importante è che stiamo coinvolgendo tutti, praticamente sono entrati tutti in campo e questo è importante per tenere il gruppo motivato. Voglio dare a tutti la stessa opportunità. poi è normale che quando comincia il campionato iniziano anche i primi musi lunghi nello spogliatoio per chi non gioca. Parlo molto di più con quelli che giocano meno, perché sono loro che vanno stimolati e hanno bisogno di sentirsi importanti e parte integrante del progetto. Sono scelte, io voglio tenere tutti sull’attenti e coinvolgerne il più possibile, poi dipende da loro. Vedo un gruppo unito, quando faccio gol tutti dalla panchina si fiondano ad abbracciare i compagni. Il mio sogno sarebbe quello di poter cambiare 10 giocatori ogni partita”

“Io ho delle idee chiare, ma a seconda delle condizioni del campo e metereologiche valuterò fino all’ultimo momento chi schierare. Qualcosa avevo in mente di cambiare, fare due gare ad alta intensità con un viaggio lungo non è facile. Il pressing alto sta dando risultati importanti, ma se sarà una gara come contro la Viterbese dovremo cambiare strategia”

“Le insidie? Il Foggia paga il fatto di essere stata catapultata in Serie C in fretta e furia, sta pagando oltremodo la situazione di non aver potuto fare il precampionato. Ma ci sono giocatori molto importanti con esperienze in Serie B, i presupposti per una gara tosta ce ne sono, ma mi auguro che i ragazzi abbiano imparato che più si vince e più è difficile continuare a farlo, quando sei in cima è difficile rimanerci. Secondo me domani è la partita più difficile, c’è un Foggia affamato che non ha niente da perdere, vista la situazione di classifica, noi invece abbiamo tutto da perdere, avrei preferito affrontare una big. Non so se Matteo Lucarelli giocherà, è ancora molto giovane. Se ci sarà vorrà dire che sta passando il tempo anche per me”. 

“Non amo parlare dei singoli ma più di squadra, voglio avere meno mal di pancia possibili, dal primo giorno in cui sono arrivati ho puntato molto sul concetto di squadra. Il nome della maglia è molto più importante del nome scritto dietro. Potrei parlare bene di Torromino, Furlan, Vantaggiato, Damian, giocatori che nelle ultime stagioni avevano fatto meno bene. Questi ragazzi hanno sofferto per le critiche, ma hanno reagito come piace a me. Il calcio è fatto di testa, fame, rabbia e voglia di riscatto, faccio un elogio a questi ragazzi, che sembravano in ritardo invece stanno dimostrando di essere sul pezzo. E’ questa la bellezza di creare un gruppo coeso, dove tutti si aiutano, ma dobbiamo mantenere questa condizione e mantenere la “testa dentro al carro armato“. Mercoledì appena abbiamo mollato un attimo il Catania ha segnato il 3-1 e se avesse segnato il 3-1 avremmo dovuto farcela addosso. Quando subisco gol mi da sempre fastidio, non dovevano abbassarci così tanto, forse ho sbagliato anche io quando mi sono messo con il 4-3-3, dando troppo spazio a Maldonado di giocare”.

“Speravo di fare un buon avvio di stagione. Ho sempre pensato che il problema della Ternana non era tecnico o tattico, ma mentale. Il risultato non sempre rispecchia l’andamento della partita, la squadra mi è piaciuta più contro il Palermo che contro il Potenza, perciò domani sarà importante l’atteggiamento, per capire se abbiamo una linea di continuità mentale per arrivare a fine stagione. Non guardo la classifica, ma partita per partita, poi ci sono squadre che hanno ancora dei recuperi da fare”.

“Abbiamo ancora margini di miglioramento fisico. Mammarella va messo in condizione di essere a pieno regime in alcune partite. Non è pensabile che lui o Vantaggiato facciano 38 partite, ma creargli un abito su misura per farli esprimere a certi livelli, con accorgimenti ad hoc. Abbiamo un monitoraggio costante negli allenamenti con dei gps, la società ci mette a disposizione delle tecnologie avanzate, non tutti i parametri sono visibili ad occhio. Per esempio Boben ha fatto registrare 36 km/h ed è stato il più veloce, mentre tutti pensano che sia il classico difensore alto e lento. Ho un grande staff, alcuni giocatori si sono allenati dopo la gara di Lentini, anche al buio quando ci hanno staccato la luce. Anche i ragazzi che hanno giocato meno sono motivati, poi la società soddisfa ogni nostra esigenza, non c’entra nulla con la categoria”

“Bandecchi? Mi sembra contento. Abbiamo fattoi un patto che non ci sentiamo mai dopo la partita, ma il giorno dopo o il martedì. La squadra gli sta piacendo, anche se io non sono ancora contento, credo che si possa fare ancora meglio. Il presidente ama il contraddittorio e le persone che gli parlano in faccia. E’ uno che ascolta e gli piace avere il dialogo schietto. Poi alla fine gli dico sempre che i soldi sono i suoi e fa ciò che vuole, ma si è creato un ottimo feeling anche con Leone e Tagliavento. E’ una società con poche persone, ma con ruoli chiari e a me piace, ci sono contatti diretti e costanti e figure operative, con cui confrontarsi senza peli sulla lingua. Abbiamo una grande fortuna a Terni, anche l’ultimo atto di voler comprare i diritti tv delle partite è un grande gesto verso i tifosi, poi farà anche i suoi errori ma ci sta”.

 

 

 

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