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Assassinato De Santis, che da arbitro ha più volte diretto la Ternana

Il fischietto pugliese accoltellato mortalmente insieme alla sua compagna. Omicidio avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 settembre.

E’ stato accoltellato insieme alla sua compagna. Così è morto, nella notte Daniele De Santis, arbitro leccese di trentatrè anni, direttore di gara noto e stimato nella Can di serie C e più volte designato ad arbitrare le partite della Ternana. Il delitto è avvenuto a Lecce nella notte tra il 21 e il 22 settembre. Lui e la compagna, Eleonora Manta di 30 anni, sono stati accoltellati. Al momento in cui è avvenuto il fatto, dei testimoni hanno sentito delle urla provenire dall’appartamento nel quale si trovavano l’arbitro e la compagna, pensando subito a una lite furibonda. E’ stato visto uscire da casa e dileguarsi in velocità un uomo, con un passamontagna, con un coltello in mano. Daniele De Santis ed Eleonora Manta sono stati trovava riversi a terra, colpiti da diverse coltellate.

I PRECEDENTI CON LE FERE. Daniele De Santis, 33 anni, arbitro della sezione di Lecce, era tra i più stimati direttori di gara della Can di serie C. Aveva più di una volta diretto anche partite con la Ternana impegnata. Nella stagione 2018-2019 era stato designato per Rimini-Ternana del 30 dicembre, che lui stesso decise di rinviare a causa della nebbia dopo nemmeno venti minuti di gioco, per poi dirigere anche il recupero della gara stessa. Lo scorso anno aveva incrociato i rossoverdi alla quinta di campionato nella trasferta con la Sicula Leonzio e poi nell’andata delle semifinali di Coppa Italia di serie C al Liberati contro il Catania. Avrebbe dovuto arbitrare, mercoledì 23 settembre, la partita di primo turno di Coppa Italia Monopoli-Modena.

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