Resta in contatto

Il punto di Ivano Mari

Ternana, i torti arbitrali mettono fuori gioco le fere!

La credibilità del calcio minata al San Nicola da una direzione di gara disastrosa del signor Marchetti di Ostia Lido che ha nettamente penalizzato la squadra di Gallo

Ora inizieranno i processi ai giocatori, all’allenatore, al direttore sportivo, al presidente Bandecchi per la mancata riconquista di quella serie B sfuggita di mano due anni orsono.
Inizieranno le valutazioni su chi è da confermare e chi invece è bene che cambi aria andando a cercare il riscatto altrove. Una cosa, però, deve essere chiara ovvero che la Ternana del San Nicola non è giusto che esca dai play off, da quella lotta che poteva regalare linfa vitale ad una stagione, almeno in parte, non eccellente nella regular season. La squadra rossoverde, lunedì sera, ha dato una lezione di calcio al Bari, e solo un arbitraggio che definirlo pessimo, quello di Marchetti di Ostia Lido, è persino eufemistico le ha impedito di proseguire il cammino verso le semifinali.
Ad essere sinceri ci è sembrata subito una designazione cervellotica visti gli errori commessi nel corso di Catania-Virtus Francavilla, prima partita dei play-off dei gironi, quasi un premio ad un arbitro mediocre per una partita di prestigio come Bari- Ternana.

Un quinto anno giunto ormai al capolinea che ha suscitato le reazioni di un ex internazionale, suo collega, Paolo Tagliavento che gliene ha dette quattro e non gli ha fatto di certo i complimenti. Il calcio di rigore non concesso, il fallo di mano in area di Di Cesare, quello, invece, concesso con le stesse modalità agli avversari, l’espulsione di Palumbo e la leggerezza nel giudicare i falli dei difensori baresi che hanno mandato in ospedale per accertamenti Ferrante, Celli e Parodi, quest’ultimo, però, per onestà intellettuale si é scontrato con un compagno. Infortuni, che sommati a quello di Defendi per problematiche muscolari, hanno costretto Gallo, già prima della fine del primo tempo, ad effettuare 4 sostituzioni scompaginando quell’undici che fino a quel momento aveva messo in difficoltà il Bari. Ed anche in 10, nella parte finale, la Ternana non si è arresa; ha continuato a lottare e c’è mancato poco che la generosità non venisse premiata con il gol della vittoria ma due ottime parate di Frattali su Verna e Vantaggiato non lo hanno permesso.

Insomma, una eliminazione ingiusta per una squadra dimostratasi capace di giocare un buon calcio, di aver trovato la giusta quadra in difesa e a centrocampo e una buona pericolosità offensiva. Forse l’ha trovata troppo tardi senza riuscire, però, a centrare, e non per colpa propria, la promozione in sere B. Alla vigilia, pensare di andare fuori con il Bari ai quarti ci poteva anche stare, ma così come sono andate le cose fa male e fa capire che non sempre il Dio del calcio vede e provvede. Non è così, però, che si fa il bene dello sport più popolare in Italia che perde sempre più spettatori davanti alla Tv, schifati da tanta incompetenza dettata probabilmente dalla mancanza di una scuola che insegni loro i principi basilari.

Che non sono solo quelli relativi al mondo del calcio ma quelli che regolano la vita di tutti i giorni ma correttezza, buona fede e competenza sono ormai merce sempre più rara.
E al San Nicola lunedì sera se ne è avuta un’ampia dimostrazione.
Ora, archiviata la delusione e l’amarezza, di certo ci vorrà del tempo per smaltirle, la prima mossa spetta a Stefano Bandecchi che dovrà decidere cosa fare per il prossimo torneo di C. Fino a qualche settimana avremmo scommesso sul rilancio, ma la delusione per la mancata qualificazione e le recenti polemiche potrebbero aver fiaccato le aspirazioni del patron rossoverde.
Lo scopriremo solo vivendo!

 

 

13 Commenti
Subscribe
Notificami
guest
13 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Cara Lolita hai centrato in pieno il problema, durante l arco dell anno abbiamo buttato al vento tante partite con squadre mediocri, per di più ci siamo concessi il lusso di perdere la coppa Italia, e non abbiamo evitato una situazione più agevole , però con tutto ciò nessuno aveva il diritto di condizionare 1 partita da noi dominata in lungo e in largo, segno che nei quartieri alti non contiamo niente, anche se abbiamo un ex arbitro di serie a e per di più internazionale, ma ormai è dimostrato che contro i poteri forti non si può fare nulla… Leggi il resto »

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Purtroppo una gestione con tanta buona volontà ma costellata da molti errori dettati soprattutto da inesperienza. Comunque coraggio che è dagli errori che si impara. Se poi ci sono altre cose che impediscono di andare avanti allora staremo a vedere.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Saremmo potuti essere noi al posto del Bari ieri sera, cioè giocare in casa, se solo avessimo disputato un campionato dignitoso invece abbiamo fallito fermo restando l’arbitraggio scandaloso di ieri.Spero soltanto che l’esperienza di questi 3 campionati serva a non ripetere certi errori e ripartire con una base escludendo in primis Leone, Gallo, Tagliavento, Defendi e Russo 😉.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Una cosa è certa. Se avessimo giocato in campionato come ieri….non ci sarebbero certamente stati questi problemi! Invece abbiamo buttato al vento diverse partite vincibilissime!!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Il presidente non si discute, ha sempre messo in campo ottime squadre… Sulla carta… Ieri più che incompetenza ho visto solo malafede da parte arbitrale, era evidente! Squadra e allenatore secondo me hanno svoltato nel gioco, nel carattere e nella messa a punto dei titolari veri, troppo tardi…. Qualcuno ha sbagliato!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Il calcio dei potenti e degli interessi vincerá sempre..un tempo un rigore concesso al Torino, ieri al Bari e domani alla prossima “raccomandata” …campionati che non dovevano giocare e che invece pur di far quadrare i conti si torna in campo..il Dio denaro, il profitto e i conti privati è il vero motivo..sveglia!!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Non me la sento di Processare la Ternana, i (SE), non risolvono i danni.
Ancora una volta rimaniamo a bocca asciutta.
Ieri sera abbiamo giocato bene, ma contro 13.
E non’è la prima volta. Questa mattina ho visto la dichiarazione,di Tagliavento.
Allora bisogna battere i pugni sui tavoli.Anche xkè è una società che sta investendo, e la
F.I.G.C.
è obbligata a fare cose giuste.

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Qualcuno mi corregga se sbaglio, ma Bandecchi ha detto niente su quello che è successo ieri sera?

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

SEMPRE LA SOLITA STORIA…. NON CONTIAMO UN CAXXO!!!

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Una cosa è certa il direttore di gara farà cariera…… Ghi c’è dietro il Bari

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

…..SCUSATE….PERCHE’ IL CALCIO AVEVA ANCORA UNA CREDIBILITA’?…..🤣🤣🤣🤣🤣

Commento da Facebook
Commento da Facebook
21 giorni fa

Inutile lezione di calcio perché i potenti non giocano in campo

Guido Dini
Guido Dini
21 giorni fa

GRANDE TERNANA, LASOCIETA STA COSTRLUENDO QUALCOSA DI IMPORTANTE PER TERNI, IMPIANTI SORTIVI, SEDE SOCIALE, SETTORE GIOVANILE E PRIMA SQUADRA. NON SARA CERTO UN RIDICOLO ARBITRO DI PERIFERIA A SGRETOLARE PROGETTI COSI IMPORTANTI. PURTROPPO PER VINCERE CI VUOLE TEMPO, LA STRADA E QUELLA BUONA CON GALLO E CON QUASI TUTTI I GIOCATORI DI QUESTA STAGIONE, AGGIUNGEREI UN BOMBER ED UN CENTROCAMPISTA DI GRANDE QUALITA. SIAMO SOLO ALL INIZIO DI UNA PROGRAMMAZIONE IMPORTANTE ALLA STREGUA DI QUELLA DELL ATALANTA E QUESTO I NOSTRI DIRIGENTI LO SANNO BENE. GRAZIE A TUTTI TECNICI GIOCATORI DIRIGENTI E GRAZIE AL PRESIDENTE CHE NONOSTANTE NOI TERNANI CI… Leggi il resto »

Advertisement
Advertisement

Altre notizie dalla città

Powered by Good Morning News

Altro da Il punto di Ivano Mari