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Top 11 rossoverde, Zampagna: “Da ternano, è un motivo di orgoglio personale”

Il bomber operaio, l’uomo del ‘calcio alla rovescia’ è il centravanti della vostra formazione: “Che emozione, quel giorno, dopo la rete segnata al Palermo”

Non c’è miglior simbolo della Ternana operaia che il bomber operaio Riccardo Zampagna, cresciuto a ‘pane e curva Est’ e arrivato sino alla serie A, passando anche per la Ternana, la squadra della sua città. A lui avevamo già dedicato uno spazio nella sezione miti, torniamo a parlarne perchè è uno dei tre attaccanti che voi avete scelto nel top 11 ideale, insieme a Grabbi e Borgobello

Nemo propheta in patria”, recita il detto latino ed è vero senz’altro per lui, che a Terni c’è dovuto restare solo una stagione, nella quale ha segnato 21 gol, che non bastarono a convincere l’allora proprietà rossoverde a riscattarlo: mancavano poche decine di migliaia di euro, in quella busta. Ma tanto fu sufficiente per chiudere con grande amarezza l’esperienza a Terni, mitigata però dal fatto che da lì in poi per lui si spalancarono le porte della serie A, vissuta con le maglie di Messina e Atalanta.

Un libro, scritto a quattro mani con Ivano Mari, in cui si racconta. Ma anche fonte di ispirazione per la canzone di un rapper torinese. Zampagna ed il suo ‘calcio alla rovescia’ sono uno stile di vita. Quello stesso che lo ha portato a decidere di lasciare il calcio vero a campionato in corso e andare a giocare nel campionato Uisp in una squadra che aveva come obiettivo la costruzione di una ‘palestra sociale’. E ancora,  dopo alcune esperienze da allenatore di prime squadre in giro per l’Umbria (partendo dalla Prima Categoria, col Macchie e salendo una categoria per volta “per vedere se sono capace“) a scegliere di dedicarsi interamente ai bambini, aprendo una scuola calcio col suo nome, parte della società Oratorio San Giovanni Bosco.

In fondo, alla rovescia anche un po’ in questo, per lui che non ha mai nascosto la sua idea politica.

IL RINGRAZIAMENTO E L’ANEDDOTO. Riccardo Zampagna, ovviamente, ha sempre un pensiero per la sua gente: “Sono molto onorato di tutto questo – dice – mi lusinga essere stato scelto per il top 11 della squadra del mio cuore, la Ternana. Grazie a tutti i miei concittadini, per me è motivo di orgoglio personale, da ternano e da tifoso delle Fere. Ho vissuto un anno intenso, alla Ternana, con tante emozioni. La più grande: quando dopo il gol del pari col Palermo, sono andato ad esultare sotto la Curva Est ed ho visto mio cugino che piangeva dalla gioia… una emozione incommensurabile”

 

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