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Gallo a ElevenSports: “L’obiettivo resta la serie B. Voglio meritarmi sul campo il rinnovo”

L’allenatore rossoverde è stato ospite in collegamento del programma “ElevenHome” ed ha parlato della stagione rossoverde, del futuro, del contratto e della donazione di sangue

La comunicazione non è stata fra le più facili, con la linea che andava e veniva, in questi giorni nei quali anche le televisioni sono costrette a lavorare ‘da remoto’. Ma alla fine dall’intervista che Fabio Gallo, tecnico della Ternana, ha concesso al programma ElevenHome di Eleven Sports, sono usciti alcuni temi importanti. Tutto ovviamente legato ad una si spera possibile ripresa del campionato dopo lo stop per l’emergenza Coronavirus.

OBIETTIVO CADETTERIA. Gallo rilancia, sull’argomento principe, ovvero la stagione rossoverde: “Il nostro obiettivo rimane la serie B. Non ce l’abbiamo fatta per il primo posto, perchè siamo incappati nel campionato straordinario della Reggina, ma questa squadra ha le carte in regola per disputare playoff importanti: è esperta, sa gestire i momenti difficili”.

CONTRATTO. Si parla ovviamente della sua scelta di rinunciare al rinnovo già firmato per la prossima stagione: “E’ stato un gesto fatto in un momento nel quale ho avuto la percezione che si potesse pensare che la mia permanenza a Terni era legata al contratto – spiega – quindi volevo far capire che invece voglio meritarmi le cose con il lavoro, sul campo. Il presidente mi aveva dato fiducia, riconfermandomi in un momento difficile, ma io avevo voglia di portare a termine il lavoro, senza gravare la società di un altro anno di contratto. Non ho mai  fatto niente per i soldi o per un contratto pluriennale, con questo mio gesto la società potrà fare le valutazioni a fine stagione”.

Una vicenda, quella della rinuncia al contratto, che ricorda quella dei tempi di Brescia: “Avevo la possibilità di andare a collaborare con Giampaolo, del quale ho stima perchè mi ha allenato due anni a Treviso – ha ricordato – ma il mio passato a Bergamo stava suscitando malumori. Quando ho visto che non c’erano le condizioni, ho risolto il problema a Giampaolo, rinunciando al contratto, anche se poi sono rimasto fermo in quell’anno, per tutta la stagione”

IL CALO. Si parla del calo di rendimento della Ternana: “C’è sempre un calo c’è in ogni squadra, a noi arrivato a febbraio amplificato dal fatto che abbiamo trovato una Reggina che sta vivendo un campionato da fantascienza, offuscando nostro ottimo lavoro ma  anche quello di altre squadre. Abbiamo avuto un calo fisico, ma anche una involuzione calcistica, dettata dalla poca concretizzazione degli episodi, un calo anche di testa nel momento in cui dovevamo raschiare il barile: avevamo anche la finale di coppa da giocare e la squadra era stanca”, dice

Della squadra dice: “E’un gruppo molto migliore di quello che ho trovato quando sono arrivato, sotto l’aspetto morale e tecnico: ci siamo rinforzati in tutti i ruoli. Proietti è l’architetto del mio centrocampo e Vantaggiato sarà molto importante per il rush finale, è un giocatore ritrovato dopo il periodo difficile che ha avuto. Ora lo abbiamo recuperato del tutto”.

VIRUS E RIPRESA Prima di tutto però c’è da fare i conti con una ripresa che è ancora una incognita: “Speriamo di poter giocare presto…purtroppo dobbiamo chidere il permesso al virus – commenta Gallo. Purtroppo è una situazione difficile. In cuor nostro speriamo ora passi così da poter riprendere, con tutte le sicurezze, abbiamo dato  la nostra disponibilità per giocare anche estate  Mi auguro che ad aprile si possa raggiungere il contagio zero per poter riprendere a maggio”. Nel frattempo, Gallo come tutti, vive la quarantena in casa: “La mia famiglia è a Bergamo – spiega – quindi ovviamente ho ben presente la situazione. Sono preoccupato, è normale”.

DONAZIONE DI SANGUE. Spazio anche al gesto di lunedì scorso, che lo ha visto in veste di donatore di sangue: “Volevo farla da tempo – ha spiegato – ma allenando non hai mai tempo. Ho visto il sito dell’Avis di Terni, li ho chiamati e mi hanno dato appuntamento, così sono diventato donatore”.

Conclude poi con l’appello classico di questi giorni: “Se vogliamo tornare in campo presto, in questo momento non possiamo fare altro che stare a casa: è dura e difficile, ma è quello che dobbiamo fare”.

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