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Borgobello a TeleTerni: “La Ternana odierna? Ricorda quella dei miei tempi”

L’ex bandiera rossoverde ospite di Ivano Mari a ‘Notte rossoverde’: “Non sempre i bomber fanno vincere i campionati”. E sulla sua carriera racconta…

L’ex attaccante della Ternana Massimo Borgobello, oggi procuratore sportivo, è nel cuore dei rossoverdi non soltanto per i 79 gol segnati che ne fanno il secondo miglior marcatore della storia delle Fere dopo Ostromann, ma anche perchè al suo nome sono legate sette stagioni di grande livello, cominciate con la promozione in B nel campionato 1997-98

Borgobello è stato ospite in collegamento Skype da casa – nel rispetto delle normative vigenti per il contrasto al Coronavirus – nell’ambito della trasmissione Notte Rossoverde condotta su TeleTerni da Ivano Mari.Rispondendo alle domande di Mari e del collega di Sky Luca Marchetti, anche lui via Skype, ha parlato della Ternana, del ruolo dell’attaccante e della sua carriera.

VALORI. Secondo Borgobello: “Nel lungo periodo i valori di ciascuno vengono fuori, fortuna e sfortuna si pareggiano”. Parlando quindi dell’attuale situazione della Ternana spiega: “La classifica rispecchia i valori del campionato. La Ternana è una ottima squadra, ha ottimi giocatori, tecnico e società ma quest’anno va così. Magari l’anno prossimo con poche variazioni vince. Bisogna far rendere al meglio questo gruppo. Cosa è mancato? La Ternana ha vinto su campi difficili, ma forse è mancata di continuità o ha perso lucidità in partite che sembravano già vinte”.

SENZA BOMBER. La questione del centravanti ‘bomber’ che manca alla Ternana è un altro dei temi sul piatto: “La Ternana di quest’anno mi ricorda quella dei miei tempi – spiega – dicevano tutti che non avevamo il bomber ma io ho fatto 12 gol e abbiamo vinto il campionato. Credo che prima conti non subire i gol e poi anche farli. Se hai il bomber da 20 gol ma non riesci a salire, non serve a niente: guardate Antenucci a Bari. La Reggina non ha un vero bomber eppure è prima: non sempre i cannonieri sono quelli che poi vincono i campionati”.

IL ‘BORGO’ GIOCATORE. Poi arrivano alcuni aneddoti sulla sua carriera: “Il mio rimpianto maggiore? Non essere stato determinato a restare a Venezia, dove dopo il mio esordio il presidente parlò male di me sui giornali”. Borgobello si riferisce al ritorno a Terni nel gennaio 2000, dopo 6 presenze in serie A coi lagunari: “C’erano molti attaccanti forti nelle altre squadre, io ho  preferito tornare indietro, è stato un errore”.

E svela: “Ho avuto occasioni per tornare in A quando sono salite Siena e Messina, mentre rifiutai la Fiorentina l’anno della B perchè volevo vincere con la Ternana: Agarini mi ringraziò allungandomi il contratto. I viola vinsero poi lo spareggio col Perugia e salirono mentre io mi feci male al ginocchio e di fatto da allora non ho più giocato con continuità”. E sul gol più bello: “Il primo al Bari, di testa“.  Grande centravanti, meno bravo a predirre le carriere degli altri: “Non avrei mai pensato che Simone Inzaghi, con cui ho giocato, sarebbe diventato un allenatore, glielo avevo anche detto allora”…

QUARANTENA E FUTURO. Nella sua casa di Roma, lontano dagli altri due figli che vivono a Terni ‘Borgo’ si gode l’altra figlia di un anno: “Poi studio e faccio pratica di coaching, del quale sono appassionato. Credo che prima che tutto il carrozzone riparta ci vorrà tempo, soprattutto nelle serie più basse. Ora dobbiamo stare a casa e sperare che passi presto”.

 

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