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Il punto di Ivano Mari

La Ternana che non ti aspetti!

Con una prestazione incolore e con una serie incredibile di errori la squadra rossoverde si stacca ulteriormente dalla Reggina.

Questa volta la Ternana l’ha combinata grossa!
Perdere in casa contro una formazione che per la prima volta si porta a casa l’intera posta in palio è oltremodo penalizzante e per la classifica, visto quello che hanno combinato le altre lassù, nelle parti alte, e per il morale di una squadra che non riesce proprio a sfruttare il ” fattore Liberati “.
C’erano tutte le condizioni per poter far bene: la vittoria esterna di Catanzaro, la bella cornice di pubblico, l’intera rosa a disposizione ad eccezione di Proietti ed un avversario che, seppur con qualche buona individualità, non sembrava costituire un ostacolo insormontabile da superare.

E che non era giornata lo si è capito subito: l’azione non scorreva come solitamente accade nelle migliori giornate e, soprattutto, non c’era quell’intensità, quell’ardore agonistico senza le quali la Ternana diventa una compagine come tante.
Lenta, compassata con una insolita imprecisione anche nei passaggi più semplici la squadra ha trovato difficoltà nello sviluppo dell’azione.
Eppure in mezzo a tutte queste difficoltà la compagine rossoverde ha creato occasioni da gol sia nel primo che nel secondo tempo, ma nessun attaccante è stato così cinico a due passi dalla linea di porta per poter annullare lo svantaggio.
E non si dica che glielo abbia impedito il portiere avversario perché Crispino si è superato solo sulla conclusione nella ripresa di Ferrante, mentre nelle altre è mancata proprio la cattiveria, la concretezza dell’attaccante di razza a pochi passi dalla linea di porta.

E ancora una volta la squadra non è riuscita a sfruttare alcuno dei 13 calci d’angolo a favore diventando pericolosa solo una volta con Paghera e con Sini. E pensare che la Ternana ha in organico uno dei giocatori più efficaci nella battuta ma evidentemente alla bravura di Mammarella si contrappone l’inconsistenza dei rossoverdi nel gioco aereo quando c’è una presenza massiccia in area avversria.
Non far gol con le occasioni create è altamente penalizzante ma lo è ancor di più subirne come lo ha subìto ieri pomeriggio la Ternana: la fotocopia del gol su calcio piazzato subìto dall’Avellino. Con le stesse modalità, con gli stessi errori: mancata chiusura su Zito, al momento del cross, e marcatura blanda, quasi inesistente su D’Angelo che, pur non essendo un gigante, ha messo in rete con un colpo di testa.

Per carità non si può discutere l’impegno ma restano gli errori e resta l’amarezza dello svantaggio aumentato nei confronti della Reggina e della necessità di recuperare  la seconda posizione, ora di appartenenza del Monopoli, ma Bari e Potenza non scherzano proprio.
Ora incombe l’impegno ai quarti di Coppa Italia a Siena contro la Robur e oggi più che mai non è da sottovalutare perché la possibilità che concede la sua conquista per la fase dei play off non è assolutamente da snobbare.
Non resta, quindi, che dimenticare la partita con la Casertana badando, però, a far tesoro degli errori commessi e a tenere a mente un concetto fondamentale ovvero che una Ternana che gioca con ritmi bassi e senza dare intensità alla manovra diventa una squadra prevedibile e non competitiva per occupare posizioni di rilievo in classifica.

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8 mesi fa

Silvia Alessandra Silvia sono sarcastico con Bande ovviamente

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8 mesi fa

Ci può stare, visto che l’obiettivo della salvezza chiesto da Bandecchi in estate è stato raggiunto.

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