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Il punto di Ivano Mari

Il San Nicola potrebbe chiarire definitivamente le potenzialità della Ternana

La squadra rossoverde non deve snaturare a Bari la propria identità  e giocare con il piglio della prima della classe.

Non c’è dubbio, Bari – Ternana è il match clou della 9^ giornata anche se non è da meno lo scontro diretto tra Reggina e Catanzaro che si giocherà in anticipo. Il match del San Nicola suscita interesse e attese perché è lo scontro tra una squadra imbattuta in trasferta, anzi che ha sempre vinto lontano dalle mura amiche, ed una che, invece, pur partita con i favori dei pronostici, ha deluso ampiamente le aspettative e c’è voluto il cambio di allenatore, Vivarini per Cornacchini, per rilanciarla. È anche il match che Fabio Gallo considera come uno snodo importantissimo per il futuro della sua squadra che fin qui non ha fatto altro che migliorare il proprio rendimento di prestazione in prestazione e che, superando indenne anche l’ostacolo Bari, potrebbe prendere definitivamente coscienza dei propri mezzi e delle proprie potenzialità.

E non è un caso che il tecnico rossoverde, subito dopo la vittoria contro il Catania, abbia chiesto, ed ottenuto, di anticipare di un giorno la partenza per la trasferta in terra pugliese. Insomma, non vuol lasciare nulla di intentato e giocarsi le chances ad armi pari contro un Bari in crescita che verrà sospinto e supportato da un pubblico chiamato a rapporto da De Laurentiis. E in settimana l’allenatore rossoverde ha dedicato molto tempo alla cura dei dettagli, dei particolari, con esercitazioni tese a migliorare l’efficacia della fase difensiva, i gol presi in modo banale è stato finora il tallone di Achille, e ai calci piazzati sia quelli da posizione laterale che da quella centrale.
Sul modo, invece, con cui affronterà la compagine di Vivarini ha fatto capire che la sua non sarà una squadra sbilanciata, che affronterà l’avversario con equilibrio perchè consapevole della forza dei galletti.

È probabile che Gallo non rinunci al suo 4-3-1 -2 perchè un eventuale passaggio al 3-5-2 potrebbe comportare la rinuncia ad uno degli uomini più in forma, Federico Furlan, che con la sua velocità e con il suo dribbling, potendo contare sull’ampiezza del San Nicola, potrebbe risultare devastante.  Aldilà, comunque, della qualità degli avversari e delle scelte che farà Gallo la Ternana del San Nicola dovrà confermare di aver acquisito una propria identità. Quella di una squadra umile, operaia, intensa ma con potenzialità tecniche individuali e di squadra importanti. Se confermerà tutto ciò, anche con le penalizzanti assenze di uomini-faro come Proietti e Palumbo, nulla le sarà precluso. Anche su un campo difficile, ostico come quello del San Nicola dove troppo spesso la Ternana ha trovato disco rosso e dove da 40 anni non esce il risultato di parità.

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