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Il punto di Ivano Mari

La Ternana soffre ma la qualità dei singoli fa la differenza

Un gran gol, il secondo consecutivo in due partite, di Michele Russo regala la vittoria alle Fere nel giorno del 50° compleanno del Liberati

La Ternana centra la sua seconda vittoria e lo fa battendo contemporaneamente il Potenza, l’afa che ha regnato nel primo tempo sul Liberati e, soprattutto, le pessime condizioni di un terreno di gioco che penalizza la qualità di una squadra tecnica, di una squadra che ama giocare palla a terra. Nonostante l’impegno economico della società rossoverde che sta investendo sul manto erboso risorse importanti e gli sforzi dell’azienda che ne cura la manutenzione i risultati non sono assolutamente rassicuranti.

E questo è un problema che allarma anche Gallo. Che la partita fosse difficile, delicata lo si sapeva, ma sono bastati pochi minuti per averne conferma. Squadra scorbutica, ostica, capace di non far giocare gli avversari come vorrebbero che, se non giocano con intelligenza, così come ha fatto la Ternana, possono essere puniti dalle ficcanti ripartenze dei rossoblù. La compagine di Gallo ha avuto diverse occasioni per sbloccare il risultato, non vi è riuscita ma ha avuto il merito di non essersi fatta prendere dalla frenesia di attaccare sconsideratamente.
Ha usato giudizio, pazienza con un giro palla insistito ma troppo lento, a causa anche delle condizioni pietose del terreno di gioco, che ha permesso agli avversari di coprire bene il campo e di limitare al minimo nella ripresa i pericoli.

Era chiaro con il passare dei minuti che, come si era messa, la partita potesse essere decisa solo dalla prodezza di un singolo. E ancora una volta è stato Russo a scoprirsi bomber e a far gol con una giocata paurosa. Un insieme di rabbia, determinazione, convinzione e precisione: dapprima il tempismo dell’anticipo sull’avversario, poi il controllo del pallone con la pianta del piede come nelle migliori giocate di calcio a 5 ed, infine, la straordinaria potenza e precisione nel calciare quel pallone a rete. Bravo, davvero bravo il numero 14 rossoverde.

Tutto bene allora? No, qualcosa da sistemare c’è: la gestione finale in superiorità numerica non è piaciuta. D’accordo, nessun pericolo, qualche mischia ma troppa insicurezza, troppa apprensione. Giocatori di qualità e di esperienza devono gestire con più autorevolezza la situazione vantaggiosa creatasi e, soprattutto, esser bravi nel tenere il pallone lontano dai 16 metri. È arrivata la vittoria ed allora il pericolo è che il problema passi in secondo piano, ma quei 10 minuti finali vanno analizzati, approfonditi per capirne i motivi. Senza farne un dramma, però!

Del resto la crescita di una squadra, rinnovata per 6/11 quella scesa in campo inizialmente, passa anche attraverso gli errori e la correzione degli stessi. E con una vittoria in tasca lo si fa sicuramente con uno spirito diverso, più serenamente e con un maggior profitto. Ed allora è giusto che la tifoseria, tornata ad essere piacevolmente unita, si goda la vittoria, i sei punti in classifica così come ha fatto al triplice fischio di Mario Vigile, arbitro dell’incontro.

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Franco
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Franco

Beh, è stato emozionante vedere un Liberati così vivo!

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Fotografata la partita in maniera esemplare. Grande Ivano Mari

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Editoriale che non fa una piega. Grande Ivano Mari

Alex
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Alex

Analisi perfetta. Binomio squadra e pubblico in crescita può essere un cocktail esplosivo 🔝

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