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Fere, riammissione del Cerignola: la Figc fa ricorso, stoppati i gironi di serie D

La sede della FIGC

Nuovo capitolo della vicenda riguardante la formazione ofantina. Come previsto arriva la contromossa federale, che costringe la LND a rinviare la compilazione dei propri raggruppamenti

Si va – probabilmente – verso l’inizio del campionato anche per il girone C di serie C quello della Ternana. La Figc infatti ha deciso di fare ricorso al Tar per chiedere la sospensione cautelare della riammissione dell’Audace Cerignola, decisa dal Collegio di Garanzia del Coni.

Una situazione che quasi certamente – il Tar si esprimerà in settimana- porterà a cominciare il campionato nella situazione attuale, cioè con 20 squadre e non 21 nel girone  e che quindi rischia di costringere il Cerignola ad una situazione come quella della Ternana nella passata stagione.

Gli ofantini sono in ritiro sotto la guida di Alessandro Potenza con appena otto giocatori, in attesa di capire quale campionato faranno: è notizia di queste ore che questa situazione ha bloccato di nuovo la composizione dei gironi di serie D: saranno diramati soltanto venerdì, quando con ogni probabilità – si spera – si conoscerà il verdetto sul ricorso. Questo perchè nella situazione attuale il Cerignola non sarebbe in grado di partecipare ad alcun campionato, non avendo diritto a giocare in serie D e essendosi vista rifiutare l’accesso in serie C.

LA SITUAZIONE. Se il Tar boccerà la richiesta della Figc, questa dovrà ottemperare alla decisione del Coni e iscrivere gli ofantini alla serie C, col risultato che andrà riscritto il calendario, portando il girone a 21 squadre (potrebbe essere salvata al massimo la prima giornata, considerando i pugliesi il turno di riposo). In questo caso, in serie D sarà ripescata la Sinalunghese, retrocessa dal girone delle umbre l’anno scorso. Se invece la Figc vincerà il ricorso, i pugliesi dovranno giocare in serie D (ed a quel punto è probabile che vadano avanti per chiedere almeno un risarcimento)

LA GRANA. Il motivo del contendere sono i criteri infrastrutturali e le condizioni del manto erboso dello stadio di Cerignola. Per il Coni l’omologazione concessa al campo dalla Lnd (che è propedeutica alla certificazione Fifa richiesta) è sufficiente, mentre la Figc farà ricorso al Tar ritenendo anche per profili di impiantistica le scadenze temporali imposte dalle NOIF sono perentorie: serve cioè che venga ‘usato’ per almeno 20 giorni, condizione impossibile con la stagione ferma.

 

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Be, ne sentivamo la mancanza di un po’ di casino.

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🎸🎼ricominciamooo🎼🎸

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