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La Ternana e quei titolari per un minuto. Più o meno…

Per la serie: come aggirare una regola difettosa, l’assurda vicenda che coinvolse anche i rossoverdi a metà degli anni 90. Con episodi che sfociarono nel grottesco

C’è stato un tempo nel quale la Ternana ha contribuito ad alimentare una delle pratiche più becere del calcio moderno. Complici le due stagioni in serie D, i rossoverdi fecero la conoscenza non solo di località mai visitate prima (Nereto, Sant’Egidio alla Vibrata, Impruneta, Marino, Montesacro, solo per citarne qualcuna), con campi improbabili (molti dei quali persino in terra battuta, oggi vietati in quella categoria) e anche con i regolamenti della Lega Dilettanti.

LA NORMA Nella stagione 1994-95, la seconda e ultima in D, che culminò col ripescaggio in C2 dei rossoverdi  di Massimo Silva (ma prima di Ammoniaci e poi di Acori), secondi dietro alla Viterbese, una delle regole prevedeva l’utilizzo di tre giocatori Under 18, due  dei quali dovevano giocare obbligatoriamente tutta la partita (o venire rimpiazzati da un pari età). Una norma che come si capisce aveva un difetto di fabbrica, perchè si prestava ad essere agirata agilmente. Le società non se lo fecero pregare due volte e la aggirarono nel modo più semplice: schierando in porta un baby e sostituendolo poco dopo con un senior. Oltre alle sostituzioni ordinarie in partita dei giocatori di campo, infatti, la stessa norma aggiungeva come “in più” anche il cambio del portiere.

IL SENSO DEL RIDICOLO. Una pratica che sfiorò il ridicolo, sin quasi all’umiliazione proprio per i giovanissimi portieri che dovettero prestarsi, perchè nella maggior parte dei casi la sostituzione del numero 1 avveniva dopo appena 1′ di gioco e comunque raramente oltre il 5′. Non solo, ma molte società (non era il caso della Ternana) utilizzavano, per farli partire in porta ed essere sositutiti dopo pochi secondi, calciatori juniores che non erano nemmeno portieri di ruolo. La Ternana, come detto, si accodò alla becera pratica, anche se a dire il vero, il portiere baby rossoverde durava un po’ di più. Il titolare ‘vero’ era Massimo Ferraresso, ma dietro a lui si alternavano Enrico Montorsi, Simone Tommasi (oggi preparatore delle giovanili) e Andrea Fabrizi.

TOMMASI. Quello che gioca di più (e ne fa un’opportunità per mettersi in luce) è Tommasi (foto in basso): 18 partite tutte dal primo minuto, mai finendone una solo nell’ultima di campionato. Giocava solitamente dai 10 ai 20 minuti, al massimo mezz’ora, con l’apice del derby al Curi contro la Pontevecchio  e di quello in casa col Gubbio quando Silva lo toglie dopo 60  secondi. Riesce comunque a segnalarsi per una straordinaria parata in apertura del match a Rieti, dove prima di uscire al 15′ toglie letteralmente dalla porta un pallone di Inches. In ogni modo, c’è da dire che le presenze consentirono a Tommasi anche di venire convocato per tutta la stagione dalla Nazionale Dilettanti.

FABRIZI E LA SFORTUNA. Ma i due episodi grotteschi li mette insieme Andrea Fabrizi. Non sappiamo se sia un record, ma gli spettatori di Ternana-Arezzo, il 15 gennaio 1995 (seconda di ritorno), assistono ad una delle pagine più nere del calcio: una doppia sostituzione dopo appena 4 secondi di gioco. Si, avete letto bene: 4 SECONDI. I due tecnici Silva e Pellegrini sostituiscono infatti contemporaneamente i rispettivi portieri.

Ancora più da record quello che accade sempre al Liberati il 5 marzo quando sempre Fabrizi, in campo dall’inizio, viene infilato dall’attaccante del San Marino Pieri dopo 22 secondi di gioco per poi venire, come di consueto, sostituito (la Ternana vincerà 2-1) al 1. minuto.

OGGI. Per inciso, oggi una situazione simile non può più avvenire in nessuna categoria dilettantistica perchè gli juniores obbligatori devono giocare per tutta la partita e nel caso, possono essere rimpiazzati solo con un pari età o più piccolo. Costringendo però talvolta i tecnici ad una situazione opposta: se per esempio il portiere in campo è un senior e si fa male uno juniores di movimento, qualora  in panchina non ci siano pari età nel ruolo, l’allenatore è costretto  a ‘bruciare’ un cambio, inserendo anche il portiere juniores.

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