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Bandecchi a Tef Channel: “Ecco come dovrà essere la Ternana”

“Troppe chiacchiere. Ora ripartiamo, ma prima per salvarci. Gli investimenti non cambieranno”. Rilancia Ternanello. Niente Consiglio di Stato per i risarcimenti

Gli errori del passato da non commettre più, le tante chiacchiere fatte, una nuova stagione da cominciare puntando prima alla salvezza e poi ad altro, ripartendo da una base dell’attuale rosa. Investimenti riconfermati e attenzione sulle strutture sportive, dal rifacimento dell’antistadio alla risemina dello stadio, fino all’avvio del progetto Ternanello. Il presidente della Ternana Stefano Bandecchi interviene telefonicamente in diretta tv nella trasmissione televisva Campo Aperto, in onda su Tef Channel. Parla della stagione passata e di come voltare pagina. Dalla riconferma di mister Gallo alla rinuncia al ricorso in Consiglio di Stato per i risarcimenti per il mancato ripescaggio. Ecco alcuni brani dell’intervento di Bandecchi in tv.

SENTENZA DEL TAR E NIENE CONSIGLIO DI STATO. Bandecchi è subito sarcastico nei confronti del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, che ha giudicato non ammissibile il ricorso per chiedere il risarcimento danni per il mancato ripescaggio in serie B. “La sentenza – dice il presidente – ci ha fatto sapere che lo Stato non è in grado di dire se abbiamo subito danni perché non c’è una graduatoria. Come se avessimo dovuto farla noi, la graduatoria. Una barzelletta che ci fa ridere. La vera beffa è stata questa. Non faremo ricorso al Consiglio di Stato“.

NIENTE PLAYOFF? MEGLIO COSI’. Riguardo ai playoff mancati dalla squadra, Bandecchi sostiene che è meglio così. Parla anche della finale di Coppa Italia vinta dalla Viterbese, che in caso di vittoria del Monza avrebbe trascinato nei playoff proprio i rossoverdi. Rivela anche un retroscena, legato ad una maretta tra la Ternana e il presidente della Viterbese Piero Camilli che, a quanto pare, pensava che i rappresentanti rossoverdi volessero andare alla partita per fare i gufi. “Mi ha fatto sorridere – dice Bandecchi – che il presidente abbia pensato che noi volessimo l’accreditamento per gufare. Pensate che io ero l’unico a tifare Viterbese, perché ritenevo che non avremmo meritato i playoff. Se vinci una sola parita nel 2019 e ti salvi per misericordia, è poco. Ai playoff avremmo fatto ridere“.

GLI ERRORI E I RIMPIANTI. C’è modo di parlare anche del passato, degli errori commessi e delle ultime due stagioni, che sono anche le prime dell’era Unicusano, in cui le cose non sono andate bene. Il tutto, mentre mister Fabio Liverani e altri ex rossoverdi del pre-Unicusano hanno portato in serie A il Lecce.”In questo momento, non convalido nulla di quanto fatto dai miei collaboratori in precedenza. Ma non vuol dire che non abbiano spessore. Però, hanno sbagliato. Prendete la squadra di un anno fa. I calciatori che erano con noi, quest’anno hanno fatto bene. Liverani? Non c’era solo lui, in campo. C’erano anche altri calciatori nostri dello scorso anno. Lo stesso Bleve è in quel Lecce. Anche Tremolada è andato in serie A, con il Brescia. Calciatori di una squadra che lo scorso anno dicevate essere scadente, hanno fatto bene e molti hanno anche vinto i loro campionati. Ma molte cose fin qui fatte, sono state fatte male. Se io quest’anno sono diventato presidente, è proprio perché ciò che è stato fatto non andava bene“.

DE CANIO, CALORI E GALLO. Errori da non commettere più. Con un’analisi di quanto avvenuto nell’ultima stagione, caratterizzata da tre gestioni tecniche. “Io pensavo – dice Bandecchi  – che la Ternana di quest’anno fosse destinata a fare meglio. E’ mancato l’atteggiamento. De Canio e Calori sono due tecnici che stimo molto. Calori non ha avuto il tempo tecnico per fare nulla e si è fatto schiacciare da una squadra in depressione, senza saper dare lo stimolo giusto. Gallo, invece, lo ho confermato per l’equilibrio che ha avuto. Ha preso uno spogliatoio disastrato, gli ha ridato serietà. Ha convinto i ragazzi a tornare ad allenarsi bene, li ha ricostruiti. Ci ha salvato proprio la preparazione fisica. Lui ha portato buon senso. Sono convinto che ci regalerà delle sorprese“.

PRIMA LA SALVEZZA. L’anno prossimo? Basta con le promesse. Bandecchi, stavolta, vola basso: si parte per salvarsi. “Innanzitutto mister Gallo deve garantirci la salvezza molto prima della fine del campionato. Poi, potrà farci sognare. Ma prima la salvezza, poi i sogni. Perchè lo scorso anno, a chiacchiere, abbiamo vinto tutto. La squadra si allenerà fino al 31 maggio se non fino al 5 o 6 giugno, Poi, in vacanza una mesata e intorno al 10 luglio si ricomincia  a lavorare. Per la nuova rosa, il direttore Luca Leone ha carta bianca, ma credo che potrà partire da una squadra che già esiste e andare a coprire le parti mancanti. Chi ha fatto male quest’anno, può fare un buon campionato il prossimo anno. Noi rimettereno a disposizione gli stessi capitali dello scorso anno“.

VIA A TERNANELLO. Annuncia 1,8 milioni di euro di investimento per le strutture e il rifacimento dell’impiantistica. “Stiamo già rifacendo l’antistadio, abbiamo riseminato il campo dello stadio, ma presto partiranno i lavori anche per Ternanello, per fare due campi regolari e un campo più piccolo. Domani ho un appuntamento con dei tecnici che hanno già incontrato il Comune. Il progetto Ternana, come vedete, va avanti. Anche se ha preso qualche schiaffone“.

UN CALCIO MALATO. Bandecchi viene coinvolto anche sul terremoto che si sta verificando in serie B, con il Palermo che rischia la retrocessione. “Il Palermo non merita di restare nella cadetteria. Ma ci sono anche altre squadre, che non lo meritano. Io spero che il mondo del calcio cambi. Oggi, il mondo del calcio mi fa ridere tutto, dalla serie A alla serie C. Il mondo del calcio è estremamente malato“.

TIFOSI SEMPRE. Un appello per la prossima stagione rossoverde anche ai tifosi. Affinché tornino numerosi a sostenere la squadra. Sempre, non solo quando arrivano le vittorie. “Basta con i tifosi che quando si perde se ne stanno a casa. Io voglio dei tifosi che vengano a combattere sugli spalti anche quando si perde e non solo quando si vince. Io, è quando si è perso che sono sceso in campo“.

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