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‘Fate il tifo per la Ternana e per la vostra salute’

Intervista a Patrizio Fratini, presidente Avis di Terni e tifoso rossoverde. La necessità, la bellezza e i perché del donare il sangue anche per il pubblico del ‘Liberati’

Si chiama Patrizio Fratini, ha 64 anni, tifa la Ternana e da sei anni è presidente dell’Avis comunale di Terni, impegnato nella nobile battaglia delle donazioni, che vorrebbe espandere al numeroso e appassionato pubblico del ‘Liberati’. Sì, perché tra la Ternana e il donare sangue per la salute propria ed altrui il connubio è non solo possibile, ma necessario. Ci spiega perché.

IL CALO DA CONTRASTARE Cerchiamo di impegnarci in città per sensibilizzare la popolazione e aumentare il numero di donatori e donazioni – spiega Fratini -, ma i nostri sforzi producono risultati non all’altezza delle aspettative. Sono tre anni che assistiamo ad un calo continuo delle donazioni. Il calo è coinciso con l’entrata in vigore del decreto ministeriale del gennaio 2016 che ha reso un po’ più severi i criteri per accedere alle donazioni. Intanto i donatori devono compilare un questionario con domande sulla propria vita privata, cambi di partner, rapporti personali e così via. Inoltre sono aumentati i casi di sospensione dalle donazioni che prima non c’erano. Se un donatore si è recato ad esempio in Messico o in un paese dove sussiste il pericolo di contrarre la malaria, scatta immediata la sospensione anche se sei stato donatore fino a tre mesi prima. Se solo nel questionario si indica di avere cambiato partner negli ultimi quattro mesi, scatta un’altra altra sospensione. Se in famiglia c’è un malato di epatite C non si può più donare sangue. Una serie di limitazioni e una rigidità che hanno creato sconcerto nella grande famiglia dei donatori. Se il donatore afferma cose false nel questionario, diventa falso in atto pubblico, dimostrabile attraverso l’utilizzo del ‘banner code’ che riconduce al donatore’.

E LA DOMANDA AUMENTA Il calo delle donazioni di sangue è un fenomeno nazionale. Quando al calo delle donazioni non corrisponde un calo della domanda. ‘L’Ospedale di Terni si è organizzato per fare del sangue il migliore utilizzo possibile, sono aumentati gli interventi in laparoscopia che prevedono un più basso consumo di sangue. Così un po’ la domanda è calata, ma è anche vero che l’Ospedale di Terni vanta centri chirurgici di eccellenza, dunque il livello della domanda resta elevato’.

GIOVANI & SCUOLE Il numero delle donazioni diminuisce nonostante aumentino i donatori, tra i cento e i duecento in più ogni anno. ‘Perché è diminuito il numero delle donazioni pro capite – è la spiegazione di Fratini -. A tutte le motivazioni di cui sopra, bisogna aggiungere anche il perdurare della crisi che rende la gente meno propensa alla solidarietà. Senza contare che lo stile di vita dei giovani, spesso all’insegna di abuso di alcool e promiscuità sessuale, è per lo più incoerente con le donazioni’. Ma la sensibilizzazione verso certi temi deve iniziare presto, Fratini ne è perfettamente consapevole. ‘La nostra attività viene portata nelle scuole in tutta la provincia da ormai 12-13 anni e con ottimi risultati, perché i ragazzi sono sensibili e disponibili. Ho iniziato a Terni nel 2004-2005 con gli istituti superiori, negli anni successivi ho portato molti ragazzi a fare la prima donazione vincendone la paura del sangue, mi riprometto di tornare a intensificare le visite nelle scuole, anche per capire se nel frattempo, da qualche anno a questa parte, il modo di pensare dei ragazzi è cambiato’.

DONARE: PERCHE’ SI’ Cominciamo col dire che donare il sangue ha un notevole effetto anti-età. Il midollo osseo viene stimolato a riprodurre globuli bianchi e piastrine. Inoltre donare allontana le malattie ed ottiene un buon effetto a lungo termine sul nostro stato di salute. Diventando un donatore periodico si ottiene un controllo costante del proprio stato di salute e si contribuisce ad azioni importantissime come gli interventi chirurgici, le terapie oncologiche prima del trapianto del midollo, in sintesi aiuta a salvare vite umane’.

SEMAFORO VERDE PER QUEL DONO ROSSO Sarebbe bello che il tifoso rossoverde prendesse in considerazione la possibilità di diventare donatore. Perché avere a cuore la Ternana è bello e riempie il cuore proprio come lo fa avere a cuore la salute degli altri. Io dico: fate il tifo per la Ternana come me, ma fate anche il tifo per la vostra salute diventando donatori periodici’.

UN ANNIVERSARIO E UN ESEMPIO E’ in programma lunedì 29 ottobre (alle ore 15) la cerimonia in commemorazione dei donatori defunti. ‘Un evento che quest’anno assume un valore ancora più importante – ricorda Fratini -. Si tratta del 30° anniversario dalla scomparsa in un tragico incidente sulla E45 di cinque donatori, tra cui Gianni Gentiletti e Andrea Lucidi che lavoravano alla Cassa di Risparmio, un tragico fatto accaduto proprio mentre i cinque stavano andando ad effettuare la donazione. Sarà scoperta e inaugurata una lapide in loro memoria, ben sapendo che dopo il tragico evento la E45 venne messa in sicurezza e fu sancito il principio della necessità della donazione’. Sulla lapide sarà evidente la scritta: ‘Aiutare gli altri sempre, anche oltre la vita’. E Fratini sottolinea: ‘Quelle persone hanno sacrificato la loro vita per un gesto di donazione. Possibile che non si può sacrificare un’ora del proprio tempo per aiutare gli altri?’.

 

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