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Rocca Rossoverde, niente Verona e striscioni “a lutto” in segno di protesta

Il club dice no alla trasferta del Gavagnin poichè possibile solo con tessera e dicono ‘no’ alle nuove normative sull’ingresso degli striscioni

Dura presa di posizione del club Rocca Rossoverde contro la decisione dell’osservatorio sulle manifestazioni pubbliche del Viminale che ha deciso di limitare la trasferta di domenica prossima a Verona soltanto ai possessori di tessera del tifoso. Il club ha infatti annunciato che per questi motivi non prenderà parte alla trasferta.

Assurdo – scrive il club – slegarla – dall’abbonamento per poi richiederla alla prima occasione, comportando una perdita di tempo ed un danno economico. Non commentiamo i fatti di Pesaro, non essendo stati presenti all’accaduto, ma non vorremmo che come la Ternana sia la squadra da battere anche i suoi tifosi siano aspettati dagli avversari e dalle forze dell’ordine come la tifoseria da battere. Uno dei nostri principi cardine è che lo sport unisce e non divide, perciò siamo contrari ad ogni forma di violenza”.

PREVENZIONE MA CON INTELLIGENZA “Siamo favorevoli- proseguono – ad un’opera di prevenzione, ma va fatta con intelligenza e professionalità. Assurdo all’ingresso allo stadio dare magari la caccia all’accendino o impedire che entri uno striscione per ricordare un amico scomparso e non presidiare le zone limitrofe all’impianto permettendo che qualche vigliacco danneggi le auto parcheggiate. A partire dall’incontro con il Renate e per tutto il campionato, sugli striscioni del nostro Club sarà apposta una striscia nera per “listare al lutto” lo stesso“.

A nostro avviso – proseguono – l’inqualificabile comportamento tenuto dalla Figc impedendo il ripristino del format della serie B a 22 squadre, dimostra chiaramente che il potere è esercitato da pochi spregevoli individui che agiscono al di sopra delle leggi. Questo ha fatto morire  definitivamente la nostra fiducia verso il mondo del calcio, malgrado ciò noi saremo sempre a fianco delle Fere, inneggiando ai nostri colori e ribadendo ancora una volta che l’unica parte pulita di questo mondo siamo noi tifosi!“.

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